Il bando per la vendita della società Acqua e Terme di Fiuggi slitta a luglio prossimo; ad annunciarlo, il primo cittadino Alioska Baccarini che in una intervista a
Radiocor de Il Sole 24 Ore ha spiegato che tale rinvio rispetto è dovuto al protrarsi di due contenziosi, risolti solo di recente. Uno di questi, il più spinoso, sul quale è intervenuto nel merito il tribunale di Viterbo, è quello relativo al caso Sangemini, ex gestore della società; “a marzo, prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria, abbiamo azzerato la richiesta di danni per venti milioni di euro presentata dal gruppo”, ha affermato il sindaco. In vendita ci sono i tre asset: il ramo industria, che include l’imbottigliamento delle acque; lo sfruttamento delle Terme costituite dalle Fonti Anticolana e Bonifacio VIII e un terzo asset, di cui fanno parte un campo da golf a 18 buche, club house, piscina e la palazzina ex Coni, oggetto di un progetto da 3,5 milioni di euro – già finanziato – per la realizzazione di un centro benessere. Il Comune di Fiuggi detiene una partecipazione quasi totalitaria della società, pari al 99.8% delle quote.