Una nota congiunta per chiedere formalmente al consigliere Danilo Tuffi, presidente della Commissione Consiliare Commercio, Artigianato, Industria, Agricoltura, Pubblici Esercizi, Politiche dello Sviluppo e Nettezza urbana, di convocare con urgenza una seduta della commissione, ancora mai convocata da quando si è insediata l’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Natalia: a firmarla e protocollarla negli uffici comunali sono stati, ieri – mercoledì 29 aprile – i cinque consiglieri di minoranza Valeriano Tasca, Gianluigi Ferretti, Sandra Tagliaboschi, Fernando Fioramonti e Nello Di Giulio.

“Riteniamo indispensabile in questo momento storico – si legge nella nota – intraprendere iniziative e provvedimenti finalizzati a far “ripartire” il commercio e le attività produttive in sicurezza e con tutte le agevolazioni possibili. Con un comunicato stampa di qualche giorno fa, ci eravamo dichiarati disponibili ad un lavoro in sinergia, per concertare iniziative da mettere in campo per affrontare al meglio la fase due dell’emergenza COVID, ma purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto segnali di apertura né da parte dell’assessore Floriana Retarvi, né da parte del Sindaco”.
I cinque consiglieri, dunque, chiedono all’assessore Retarvi di essere presente in commissione, di illustrare nella stessa commissione quali siano le reali misure studiate e soprattutto i tempi previsti per la realizzazione di queste misure: “le attività commerciali, quelle di ristorazione e catering, quelle turistico- artigianali e botteghe d’arte hanno subìto gravi conseguenze economiche da richiedere un indilazionabile ed incisivo intervento delle istituzioni per evitare ulteriori aggravi. Molte di queste attività sono al limite della sopravvivenza e vanno, pertanto, sostenute con provvedimenti concreti che evitino chiusure e fallimenti economici per cause certamente non imputabili ai relativi operatori.
Di fronte alla gravità dell’attuale crisi economica e sociale – concludono i cinque esponenti dell’opposizione – si ritiene d’obbligo condividere idee ed azioni tangibili nella gestione della suddetta “fase 2″ in uscita dall’emergenza sanitaria da Covid-19”.