Un uomo di 52 anni di Veroli è morto, attorno alle 16.00 di oggi pomeriggio, a seguito di un terribile incidente che si è verificato all’interno di uno stabilimento in via A. Vona, piena zona industriale di Frosinone. Stando ad una prima ricostruzione effettuata dalla Polizia di Stato prontamente intervenuta sul posto, l’uomo stava effettuando un sopralluogo sul tetto dello stabilimento in questione; per cause ora al vaglio degli stessi poliziotti il tetto ha ceduto e il 52enne è caduto da un’altezza di circa dieci metri. A nulla è valso l’intervento del personale dell’Ares 118: per l’uomo non c’è stato niente da fare.
“Alla famiglia del lavoratore esprimiamo in nostro personale cordoglio – ha scritto Claudio Di Berardino assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio in una nota – proprio oggi, in occasione della Giornata mondiale sulla salute e sicurezza sul lavoro, abbiamo presentato le azioni da compiere a tutela dei lavoratori e del lavoro e che presuppongono uno sforzo da parte di tutti, a partire da una corretta e condivisa organizzazione sui luoghi di lavoro tra aziende e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Lanciamo un ulteriore appello alle forze datoriali e sindacali affinché aprano con la contrattazione sulla salute e sicurezza su tutti i luoghi di lavoro. La Regione Lazio è a disposizione per facilitare questo importante passo”.

“L’UGL esprime il suo cordoglio alla famiglia dell’operaio di 51 anni morto dopo essere caduto dal tetto di un’azienda mentre si trovava sul posto di lavoro, a Frosinone. E’ in corso una vera e propria strage inaccettabile per un Paese civile. A maggior ragione in questo periodo occorre tenere alta la guardia e non perdere di vista un tema di fondamentale importanza quale la salvaguardia della vita e della salute dei lavoratori. In tal senso occorre implementare la formazione e promuovere una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nei settori più esposti al rischio di infortuni”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla morte di un operaio di 51 anni dipendente di una ditta di manutenzione, morto cadendo dal tetto di un’azienda a Frosinone. “L’UGL è impegnata a livello nazionale con il tour ‘Lavorare per Vivere’ volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle morti bianche. Diciamo basta a queste stragi silenziose”.

“L’incidente sul lavoro avvenuto ieri in uno stabilimento di Frosinone nella giornata in cui si sono celebrati gli Stati Generali della salute e sicurezza nel Lazio, deve essere da monito alle istituzioni affinché accelerino sui provvedimenti da mettere in campo per rendere il posto di lavoro più sicuro. Da tempo il nostro sindacato chiede che venga messa la salute del lavoratore al primo posto e lo fa sensibilizzando ogni giorno su questo tema. Da parte nostra siamo vicini alla famiglia Zeppieri e ci uniamo al loro dolore, consapevoli che ogni morte bianca rappresenti una sconfitta per tutti”.Questa la nota del Segretario Regionale dell’Ugl Lazio Armando Valiani e del Segretario Provinciale Enzo Valente.