Uso di atto falso, sostituzione di persona e truffa: sono questi i reati contestati ad un 38enne ed un 43enne della provincia di Foggia, già censiti per reati contro il patrimonio e la fede pubblica, che questa mattina sono stati denunciati dai Carabinieri della stazione di Vico nel Lazio. Le attività investigative dei militari ciociari hanno avuto origine a seguito di una querela per truffa presentata nel mese di settembre da un 46enne di Vico nel Lazio, che aveva denunciato di aver pubblicato un annuncio relativo alla vendita di una calandra (macchinario utilizzato dai fabbri per piegare il ferro) su un noto sito internet di vendite online. A seguito di tale annuncio, l’uomo veniva contattato tramite messaggeria istantanea da uno dei due soggetti il quale si era accordato per far consegnare ad un incaricato (l’altro soggetto deferito) il macchinario, ricevendo in cambio un assegno circolare dell’importo di euro 4.500 che poi è risultato falso al momento dell’incasso e che veniva sottoposto a sequestro dai militari. Gli accertamenti eseguiti dai Carabinieri hanno fatto emergere che i due con il medesimo modus operandi hanno posto in essere numerose altre truffe, in danno di svariate persone, soprattutto imprenditori, commercianti e artigiani, in alcuni Comuni del Veneto, delle Marche e dell’Emilia Romagna e risultano essere stati deferiti per i medesimi reati da altri comandi. Nei confronti di colui che ha provveduto a ritirare il macchinario, è stata anche avanzata proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Vico nel Lazio per tre anni.