Niente specialità di pasticceria artigiana sulle tavole degli anagnini e dei tanti clienti che arrivano dai paesi viciniori, neanche per Pasqua: ne vieta la vendita un’interpretazione governativa del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte datato 11 marzo 2020 in materia di contenimento dell’emergenza Covid-19 in base alla quale le imprese artigiane di pasticceria, obbligate alla chiusura, non possono vendere i loro prodotti.

Pasticceria Vaniglia, in viale Regina Margherita

Con il laboratorio chiuso e la produzione bloccata per colpa dell’emergenza sanitaria c’è chi – comunque – guarda fiducioso al futuro: “le idee non si fermano, non vedo l’ora di ripartire e tornare a far sorridere i miei clienti”. Ad affermarlo, in una nota inviata alla nostra redazione è la giovane e brava pastry-chef della pasticceria Vaniglia, che ha sede lungo viale Regina Margherita, nel pieno centro di Anagni. Di Mariangela, pubblichiamo di seguito la sua lettera inviata alla nostra redazione. Che sia di speranza e di augurio per la ripartenza sua, di quella dei suoi colleghi pasticceri e di tutta la bellissima città di Anagni.

Mariangela Di Carlo

Gentile Redazione,

domani 10 aprile è esattamente un mese che la mia serranda e quella di tante altre attività come la mia è abbassata.
Il mio è un piccolo laboratorio di pasticceria con caffetteria e la mia attività impiega due dipendenti. Dalla sera alla mattina ci siamo ritrovate a dover stare a casa perché non rientriamo nella produzione e fornitura di beni primari. E’ vero, avrei potuto scegliere di fare consegne a domicilio su ordinazione, ma per me e per il mio personale ho ritenuto più prudente stare a casa.
Con l’arrivo delle Primavera per noi pasticceri si apre “l’alta stagione” perché molte festività vengono in fila.
Abbiamo saltato la festa del Papà, la festa della Domenica delle Palme ed ora anche la Pasqua. Poi, il 25 aprile noi facciamo sempre un evento che si chiama “Fragolando” nel quale cuciniamo le fragole in tantissimi modi, ma quest’anno (sarebbe dovuta essere l’ottava edizione) chissà se riusciremo a farla.
Vado in laboratorio a fare qualche lavoro indispensabile per il mantenimento delle materie e delle attrezzature, rinfresco il mio lievito naturale quando serve, do qualche consiglio alle clienti che me lo chiedono e approfitto per studiare nuove lavorazioni e nuove ricette. Spero di tornare presto sul nostro Viale, di ritrovare tutti i miei clienti e tutti i miei colleghi commercianti, che, se anche danneggiati come me dagli eventi riescano a rialzare la serranda.
Spero che la nostra Amministrazione pensi anche per noi degli aiuti e delle opportunità. Auguro a tutti Buona Pasqua #io resto a casa#.