Home Provincia Servizio idrico e Covid-19: le richieste dell’Organismo della Provincia di Frosinone a...

Servizio idrico e Covid-19: le richieste dell’Organismo della Provincia di Frosinone a tutela degli utenti e consumatori del servizio idrico

Angelo Terrinoni

Niente distacchi. Moratoria su rateizzazioni ed accordi in corso. Rinuncia agli interessi sino alla fine dell’emergenza sanitaria ed economica. “Il servizio idrico ai tempi del Coronavirus impone una gestione etica, con la massima attenzione per le fasce più deboli di utenza e per quei comparti produttivi su cui si è abbattuta con più forza la crisi economica “. All’ emergenza sanitaria in corso, infatti, si è unita sin da subito una pesante crisi nel settore turistico e dell’accoglienza e del piccolo commercio, in particolare nei centri turistici di Fiuggi e di Cassino. Per questo l’Organismo della Provincia di Frosinone a tutela degli utenti del servizio idrico ha rivolto al gestore precise “richieste di buon senso, rispettose e tecnicamente realizzabili” Così le definisce il Presidente dell’Otuc Avv. angelo Terrinoni, che aggiunge “al di là dei provvedimenti a carattere nazionale, occorrono ulteriori iniziative rispettose della particolarità del tessuto locale, per tutelare effettivamente diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti come quello alla salute ed alla libertà d’impresa”. Per quanto riguarda i cittadini l’Otuc chiede al Gestore di impegnarsi ad interrompere ogni
attività programmata di sospensione, limitazione o disalimentazione del flusso idrico per morosità. “Nessuno ora deve essere lasciato indietro, per motivi economici che potranno essere affrontati alla fine della fase di emergenza. Soprattutto alla luce delle linee guida del Ministero della Salute, che indicano nell’adeguato utilizzo di acqua per il lavaggio delle mani e per l’igienizzazione dei locali pubblici e privati “la chiave per prevenire l’infezione”. La seconda richiesta è di non costituire in mora gli utenti, in caso di mancato pagamento da parte delle fatture relative ai consumi sostenuti nel periodo di emergnza epidemiologica (per comprovate difficoltà collegate alla crisi in corso). Rinunciando a pretendere gli interessi moratori e ad attivare momentaneamente le procedure di recupero del credito. Per le utenze commerciali, invece, si deve evitare di compromettere il buon esito degli accordi commerciali e delle rateizzazioni in corso su morosità pregresse, che rischiano di decadere alla prima rata non pagata a causa della crisi di liquidità che riguarda interi comparti economici.
Si rischia di vanificare un lavoro di regolarizzazione durato anni, anche con l’istituzione di appositi tavoli istituzionali con le categorie economiche interessate. “Quest’ultimo tema pare che non verrà affrontato a livello nazionale. Nello specifico crediamo che il Gestore debba impegnarsi a non lasciar decadere gli impegni sottoscritti, in
caso di mancato pagamento della rata in scadenza. Anche per questi casi chiediamo al gestore un atto di buon senso, con una moratoria temporanea “. “Sono convinto che il nuovo management di Acea Ato5 5 spa accoglierà le richieste, delle associazioni dei consumatori, soprattutto se sostenute dai Sindaci della Provincia di Frosinone quali prime autorità sanitarie cittadine. In questa situazione di grave crisi,
ognuno deve fare la sua parte verso obiettivi comuni, conclude l’Avv. Terrinoni.