Mai come in questi giorni l’emergenza sanitaria sta mettendo in luce la necessità di accettare e gestire immediatamente il cambiamento dell’azione didattica, mutandone la progettazione e gli strumenti, con gli studenti a casa e il programma che incombe soprattutto per quelli che, a breve, dovranno sostenere l’esame di maturità. A tale scopo, il ministero dell’Istruzione ha lanciato un suo sito per fornire alle scuole gli strumenti da usare per la didattica digitale ove sono indicate, tra le altre cose, le piattaforme principali che possono essere scaricate: Google Suite for education, Microsoft Office 365 Education A1, e le esperienze delle Avanguardie educative, un circuito di scuole coordinato dall’Indire che da anni sta sperimentando l’uso della tecnologia nell’insegnamento. Sul sito del MIUR sono disponibili anche materiali multimediali, dalla Treccani, dalla Rai, dalla Fondazione Reggio Children, per dare spunti di materiali da fornire agli studenti in questi giorni di forzata permanenza a casa.
Ad Anagni e nei Comuni del circondario, tutti gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado si stanno attivando in tal senso con compiti, ricerche, materiali da guardare a casa. E con le lezioni a distanza attraverso videochiamate o dirette Facebook: “abbiamo degli appuntamenti fissi, che ci confermano via mail – spiega Chiara, giovane studentessa di Anagni – certo non è la stessa cosa, ma mi piace lo stesso; la nota negativa è che mi mancano i miei compagni…”.
La speranza, un po’ di tutti, è che il rinnovamento che si sta costruendo insieme in questi giorni di crisi, conduca alla nascita di nuova scuola: “operare con le tecnologie didattiche a scuola inevitabilmente ti dà modo di imparare ed accettare il cambiamento come una risorsa, questa sono le esperienze che più di ogni cosa desidero trasmettere ai miei allievi”, spiega una docente del liceo linguistico “Regina Margherita”.

Ma come si stanno organizzando, in questi giorni di crisi, le varie scuole del comprensorio? Ne abbiamo contattate alcune. Ecco cosa abbiamo scoperto.

la scuola “Raffaele Ambrosi De Magistris”, sede capoluogo del Primo Istituto Comprensivo

Il Primo Istituto Comprensivo Anagni diretto dal dott. Marco Saccucci, nonostante la situazione di criticità dovuta alla emergenza sanitaria, sta predisponendo una serie di attività di svolgimento della didattica a distanza. La finalità è quella di garantire il diritto allo studio di tutti gli alunni e supportare le famiglie in questo periodo di sospensione delle attività didattiche. “È nostro interesse che gli alunni continuino il loro percorso formativo, anche sperimentando nuove forme di apprendimento che conducono ad una maggiore personalizzazione della didattica – fanno sapere dalla scuola – molti docenti utilizzano già da tempo strumenti didattici innovativi come le aule virtuali o la piattaforma Edmodo, pertanto per molti, si tratterebbe di un consolidamento di ciò che già è in uso”. Nel caso dell’Istituto diretto dal dott. Saccucci, i docenti valuteranno in questi giorni diverse possibilità: utilizzo delle piattaforme gratuite legate ai libri di testo adottati, delle piattaforme del Miur, delle App per la costituzione di classi virtuali, della piattaforma del Registro elettronico in uso nell’istituto, Whatsapp per lo scambio file e comunicazioni con i genitori.

il plesso di via San Giorgetto del Secondo Istituto Comprensivo Anagni

Simile l’approccio scelto dal Secondo Istituto Comprensivo Anagni diretto dalla dott.ssa Daniela Germano che, al fine di garantire il diritto allo studio agli alunni frequentanti ha predisposto adeguati strumenti digitali che consentano di svolgere le attività didattiche a distanza e che permettano l’interazione con gli alunni. “La didattica a distanza è un ottimo strumento già utilizzato da gruppi di docenti del nostro Istituto come strategia d’insegnamento attivo per valorizzare e motivare l’apprendimento e la partecipazione degli alunni”, spiega la dott.ssa Germano ad anagnia.com. Aggiungendo, poi: “nell’auspicio che questo momento di criticità abbia fine al più presto, le attività didattiche a distanza diventeranno strumenti di crescita formativa per i nostri alunni”.

Tra i docenti che per primi hanno deciso di non restare con le mani in mano e di scendere in campo, in prima linea, per contribuire a far proseguire l’attività didattica grazie agli strumenti digitali e scongiurare il rischio che i suoi studenti perdano lezioni importanti, c’è il prof. Paolo Carnevale, giornalista e insegnante di Lettere; sua l’interessante lezione sul canto XV del Paradiso della Divina Commedia in diretta Facebook che qui pubblichiamo:

Promuove l’home-schooling anche l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghertia “M. Buonarroti” di Fiuggi, la cui dirigente – la prof.ssa Filomena Liberti – ha firmato ieri, venerdì 6 marzo, una circolare con la quale si invitano i docenti a prendere contatti con gli alunni per attivare forme di didattica a distanza che ritengono più confacenti alla loro programmazione.

la sede dell’Istituto “M. Buonarroti” di Fiuggi

“L’utilizzo dell’home-schooling – spiega la prof.ssa Liberti – non si esaurirà con il termine dell’emergenza che stiamo vivendo ma verrà sempre più potenziata per permettere in futuro una migliore comunicazione tra Scuola, gli studenti e le famiglie. Un’occasione, un primo passo per una didattica a distanza che per il nostro Istituto è da migliorare progressivamente”.

il plesso scolastico che ospita l’Istituto di Istruzione Superiore “D. Alighieri” diretto dal prof. Adriano Gioè

In virtù della necessità, nell’attuale situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 e di sospensione delle lezioni, anche il prof. Adriano Gioè, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “D. Alighieri” di Anagni ha inteso promuovere l’attivazione della modalità di didattica a distanza per gli studenti della sua scuola proponendo ai suoi docenti di utilizzare nel periodo di sospensione delle attività didattiche l’ampio ventaglio di opportunità offerto dalla Piattaforma GSuite for educational, in primo luogo creando nella suddetta piattaforma classi virtuali o utilizzando quelle già create che andranno a costituire il luogo privilegiato per condividere materiali.

alcuni studenti dell’I.I.S. “G. Marconi” di Anagni (foto tratta dalla pagina Facebook della scuola)

All’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” di Anagni, il gruppo di lavoro riunitosi nella giornata di ieri e presieduto dalla dirigente prof.ssa Marilena Ciprani ha fornito, per gli studenti e le loro famiglie, numerose sollecitazioni per utilizzare positivamente questo tempo di pausa forzata dalle lezioni ordinarie. Gli studenti da casa possono così controllare le indicazioni e i suggerimenti forniti dai loro docenti disciplinari attraverso, registro elettronico (che può essere usato dai docenti per lasciare materiali ai ragazzi, che possono scaricarli, completarli e restituirli online), Moodle, account Gmail, Whatsapp, social-network; c’è da dire, comunque, che già da tempo questa scuola affianca la didattica tradizionale a quella virtuale, avendo di fatto introdotto in passato metodologie didattiche innovative supportate dalle tecnologie didattiche, come nel caso del Corso Serale per Ragionieri e Geometri che usa da anni la piattaforma Moodle per la didattica a distanza e/o per integrare e potenziare la didattica in presenza.

la sede del Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni

Al Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni, il dirigente scolastico prof. Fabio Magliocchetti ha firmato una circolare inviandola per conoscenza al personale docente e non docente, agli studenti e alle loro famiglie invitandoli ad utilizzare, a distanza, lavagne in condivisione, documenti scaricabili sulla piattaforma, esercizi collaborativi: l’istituto, che raccoglie studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado con indirizzo musicale, liceo linguistico e liceo delle scienze umane è uno degli esempi di come dovrebbe funzionare la didattica a distanza, che in questi giorni sta diventando fondamentale per le chiusure da Coronavirus.

A fronte di una situazione di importante emergenza sanitaria, dunque, le scuole del territorio raccolgono le migliori energie e le tante modalità per permettere ai ragazzi di continuare a imparare da casa, con la speranza che questo brutto momento passi presto e testimoniando la capacità di reazione della scuola italiana; certo, la scuola è rimane il luogo dell’incontro, della socialità, della relazione: niente può sostituire la bellezza della scuola fisica. Tuttavia, questa crisi ha aperto a nuove prospettive ma, sicuramente, le scuole del nostro territorio hanno saputo ben reagire.

articolo e foto a cura di Ivan Quiselli