Mancata corresponsione degli stipendi dei mesi di novembre e dicembre e della 13ª e della 14ª mensilità del 2019, oltre che dello stipendio di gennaio 2020: è particolarmente spiacevole la situazione dei dipendenti dell’azienda Cetras che da diversi mesi, ormai, si trovano a dover fare i conti con difficoltà d’ogni genere dovute alla mancanza di liquidità per sé e per le proprie famiglie. A fare la voce grossa in difesa dei lavoratori è Mauro Musa, delegato della Fit per le aziende Tpl Privato, che ha inviato nei giorni scorsi una nota particolarmente dura per richiamare l’ente appaltante alle proprie responsabilità. “Il sindacato, considerato la mancata convocazione da parte dell’Ente appaltante nei prossimi giorni – spiega Musa – si vedrà costretto ad annunciare lo stato di agitazione con richiesta di attivazione tavolo di raffreddamento ex art.2 c.2 L.146/90”.

Mauro Musa

I lavoratori coinvolti prestano servizio scuolabus e di trasporto pubblico locale nell’area del Comune di Ceccano. “Il problema delle famiglie ridotte da mesi a fronteggiare la quotidianità perché non vengono pagati gli stipendi ormai è insostenibile e la Cisl lo ha evidenziato con forza con ben due lettere inviate agli organi competenti per poter affrontare la vicenda, possibilmente in via definitiva ma rimaste ad oggi evase”, prosegue Musa. Che poi aggiunge: “la ciliegina sulla torta arriva quando, qualche giorno fa, l’Azienda, a fronte dei diversi mesi di stipendi arretrati, ha effettuato un bonifico a tutti i lavoratori di circa 180,00 € di media. Pur trovandosi ad affrontare una situazione particolarmente complicata, i lavoratori hanno comunque continuato a garantire il servizio ai cittadini, con grande senso di responsabilità e di rispetto nei confronti degli utenti del servizio. Questa situazione – conclude Musa – ci dimostra purtroppo un disinteresse etico e morale dell’Azienda verso la situazione degli ultimi, visto che chi paga maggiormente sono sempre i lavoratori e le loro famiglie”.