Migliaia di giocatori di slot machine truffati, centinaia di denunce e sanzioni per oltre 20milioni di euro, anche per tre aziende del torinese che distribuivano le apparecchiature a Torino e a Venaria. Blitz nelle sale slot di tutta Italia per l’operazione coordinata dalla finanza di Torino che con l’operazione “Cristallo” ha sgominato quella che per gli investigatori “sembra una gigantesca frode informatica ai danni dello Stato”. L’indagine delle Fiamme Gialle torinesi è arrivata fino a Colleferro dove i funzionari dell’Ufficio Monopoli per il Lazio, in collaborazione con la Guardia di Finanza di Velletri e di Colleferro, hanno sequestrato tredici apparecchi da intrattenimento della tipologia AWP privi di collegamento alla rete telematica dell’Agenzia Dogane e Monopoli e privi di titoli autorizzatori. Tutto è partito dalla denuncia di una multinazionale leader nel settore: dopo aver riscontrato delle stranezze nel funzionamento delle schede di gioco, che quindi riducevano le percentuali di vincite, ha fatto denuncia. Così sono scattate le indagini condotte dai finanzieri del gruppo Torino e coordinate dal procuratore aggiunto Cesare Parodi di Torino.
Otto apparecchi sono stati sequestrati ad Ariccia e cinque a Colleferro in un’operazione che ha riguardato tre esercizi dove si raccoglie il gioco pubblico. Inoltre, sono stati sequestrati oltre tremila euro in contanti e rinvenuti telecomandi che servivano a disattivare gli apparecchi in caso di controlli improvvisi da parte degli organi preposti. Sono in corso perizie per stabilire l’entità della frode ai danni dello Stato.
L’intervento, fondato sulla conoscenza del territorio acquisita nello svolgimento delle attività istituzionali nel corso delle precedenti operazioni e sostenuto da un’efficace, mirata e specifica analisi dei rischi, rientra nella costante attività di verifica e controllo dell’Agenzia per la tutela del gioco legale e responsabile, per il contrasto alla ludopatia e per la repressione del gioco minorile.