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Ferentino. Marangoni attiva la procedura di licenziamento collettivo nello stabilimento di via Morolense; annunciata l’apertura della procedura di mobilità per 48 dei 114 dipendenti totali

Doccia fredda per i dipendenti dello stabilimento Marangoni Spa di Ferentino. Nella giornata di oggi – mercoledì 22 gennaio – la proprietà ha annunciato l’apertura della procedura di mobilità per 48 dei 114 dipendenti totali della fabbrica. A lanciare l’allarme sul futuro del sito e dei suoi occupati sono stati i sindacati ciociari del settore chimico-gomma. Lo stabilimento Marangoni Spa di via Morolense a Ferentino è della stessa proprietà che ha anche il termovalorizzatore di Anagni e la sede principale a Rovereto. IL sindacato UGL non è presente nel sito ferentinate ma già ad ottobre ha messo tutti in guardia sul futuro incerto dello stabilimento. Oggi l’apertura della procedura. Ora ci saranno 75 giorni di tempo e tutte le trattative possibili per far tornare la proprietà sui propri passi. La notizia è stata confermata dal segretario provinciale Cisl chimici, Antonella Valleriani: “la Marangoni Spa ha aperto la procedura di mobilità per 48 persone sullo stabilimento di Ferentino che ha un totale di 114 addetti. Attualmente i dipendenti sono in cassa integrazione che scadrà ad aprile – ha spiegato Antonella Valleriani – mentre nello stabilimento di Rovereto i dipendenti sono in contratto di solidarietà. Non capiamo perchè la procedura di licenziamento sia stata aperta solo per Ferentino. Noi contesteremo ulteriori licenziamenti in ciociaria fino alla fine in tutte le istanze”. Un annuncio che il sindacato definisce “sconcertante” per il fatto che presso il ministero dello Sviluppo Economico c’è un tavolo aperto da tempo. La notizia è arrivata anche al sindaco di Ferentino e presidente della Provincia, Antonio Pompeo. “Esprimo forte preoccupazione per quanto annunciato in merito allo stabilimento di Ferentino – ha spiegato Pompeo ad anagnia.com – il sistema lavoro di questa provincia soffre da troppo tempo uno stato di crisi che mina la serenità ed il futuro di un intero territorio. Come sindaco di Ferentino e presidente della Provincia, sono pronto a sostenere tutte le iniziative e le misure necessarie per salvaguardare i livelli occupazionali. Esprimo vicinanza ai lavoratori della Marangoni ed alle loro famiglie”.

Ad intervenire in merito alla vicenda dello stabilimento sul quale attualmente grava una procedura di Cassa Integrazione Straordinaria di 6 mesi relativa a tutto il personale, che si concluderà il prossimo 2 aprile 2020, è il consigliere provinciale e vice coordinatore regionale di Forza Italia Gianluca Quadrini.
“In provincia di Frosinone continuano a esplodere i focolai di una crisi che purtroppo non abbiamo messo alle spalle, perché la stessa rischia di riproporsi con un livello di aggressività inedito. La Marangoni di Ferentino rappresenta una realtà occupazionale storica che va assolutamente difesa, e gli stessi dipendenti tutelati. È necessario, quindi, individuare soluzioni che scongiurino i licenziamenti, perché estromettere dal ciclo produttivo altre 48 unità in un territorio come il nostro, sarebbe un disastro sociale inaccettabile che va ad aggiungersi purtroppo ad altri. Non siamo nuovi a queste sfide e siamo pronti a fare di tutto per evitare che questo accada”.
“L’interesse della classe politica locale è far ripartire l’economia con scelte strategiche nelle politiche industriali. Sono necessari impegni concreti per evitare i licenziamenti annunciati dall’azienda, nonché interventi strutturali rivolti alla risoluzione delle difficoltà di tutta la filiera del comparto. Non è più il momento di interventi tampone, bensì di soluzioni che garantiscano il mantenimento dei già ridotti livelli occupazionali. Stop alle delocalizzazioni all’estero, certezza dei contratti, rispetto delle tariffe contrattuali, fondi strutturali per il settore ed eventualmente l’ingresso di nuovi investitori: questi sono le cose.” Quadrini conclude ribadendo la disponibilità ad essere al fianco dei lavoratori e dei sindacati per sostenere ogni iniziativa che essi vorranno intraprendere in queste ore.