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Anche il Comune di Anagni al convegno sulla “Tutela della qualità dell’aria” al palazzo della Provincia di Frosinone

il vicesindaco avv. Vittorio D'Ercole: "La salute futura di un’intera generazione è minacciata dalle polveri sottili se non ci si impegna, fin d'ora, a trovare opportune soluzioni al problema"

Si è tenuto lo scorso venerdì 17 gennaio nella sale consiliare del palazzo sede dell’amministrazione provinciale di Frosinone, l’incontro sul tema “Tutela della qualità dell’aria”, voluto dal Presidente della Provincia avv. Antonio Pompeo e riservato agli amministratori dei sette comuni più rappresentativi della provincia. Per il Comune di Anagni erano presenti l’assessore all’Ambiente avv. Vittorio D’Ercole, l’arch. Vincenzo Maia ed il dott. Antonio Necci consigliere comunale di minoranza oltre che referente per Anagni dell’Associazione dei Medici di Famiglia per l’Ambiente. Nel corso del suo intervento, l’avv. D’Ercole ha posto l’accento sull’attenzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Natalia Natalia sui temi ambientali descrivendo l’importante iniziativa del proprio assessorato che ha previsto l’installazione di ben 15 centraline di rilevamento dei vari tipi di particolato in atmosfera i cui dati sono ora attentamente monitorati dall’associazione Medici di Famiglia di Frosinone.
Lo stesso vicesindaco ha poi proposto di sviluppare un piano di Intervento operativo intercomunale tra tutti i Comuni di fascia A aderendo all’iniziativa di organizzare contemporaneamente agli altri Comuni domeniche ecologiche con relativo blocco del traffico e campagne di informazione.
Nel suo intervento, l’avv. D’Ercole ha poi parlato della “legittimità di provvedimenti assennati di necessità ed urgenza davanti a casi conclamati di emergenza: le polveri sottili o particolato atmosferico – ha spiegato l’avv. D’Ercole – sono rappresentate da pulviscolo molto fine, talmente leggero da rimanere facilmente sospeso in aria e quindi respirato. La salute futura di un’intera generazione è minacciata da queste polveri se non ci si impegna, fin d’ora, a trovare opportune soluzioni al problema. L’ipotesi di comunicare prima e, quindi, risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico non passa attraverso approcci semplificati ma da analisi scientifiche a supporto di un impegno politico serio – ha ribadito il vicesindaco di Anagni – Certamente la seconda via, quella che lavora per affrontare le complessità del problema nel processo di decisione è molto più faticosa di quella semplificata e sensazionalistica della facile comunicazione la quale, discreditando le sue fonti, alleggerisce la pressione sulla politica che tende a rinviare indefinitamente la soluzione”.
Il dott. Antonio Necci – nel suo intervento – ha esortato il Presidente della Provincia ed i rappresentanti dei Comuni presenti ad attivarsi per realizzare un monitoraggio accurato e continuativo dell’aria e delle concentrazioni delle PM, spiegando l’importanza e la necessità della rilevazione dei picchi di PM durante l’arco delle 24 ore della giornata, perché pericolosi e strettamente correlati ad eventi patologici acuti. Ha, poi, illustrato quanto realizzato dal Comune di Anagni per il monitoraggio dell’aria grazie alla installazione su tutto il territorio delle centraline “Ancler” in grado di misurare in maniera continuativa e momento per momento le concentrazioni di PM10, stabilire i tempi di esposizione, le variazioni circadiane e il realizzarsi dei picchi, spiegando che ad Anagni si è realizzato un sistema estremamente accurato, raffinato ed all’avanguardia nella valutazione del fenomeno dell’inquinamento atmosferico da particolato, fondamentale per lo studio delle correlazioni con le malattie, ma soprattutto utile per modulare i comportamenti quotidiani conoscendo in immediato la reale condizione dell’aria.
Passo successivo, secondo il dott. Necci, la sensibilizzazione e l’informazione ai cittadini al fine di migliorare i comportamenti e correggere abitudini errate per la salvaguardia dell’Ambiente, confidando nei giovani ed investendo nelle generazioni successive. Per questo, diversi sono i progetti portati avanti dall’Associazione Medici per l’Ambiente riservati ai ragazzi delle scuole medie superiori ed ai loro docenti. Il Comune di Anagni è fortemente interessato alla realizzazione ed attuazione di questi percorsi formativi in sinergia con le Scuole e con l’Associazione dei Medici. Anagni, dunque, resta di fatto un Comune all’avanguardia nel monitoraggio e nella valutazione dell’aria, ancor più nella sensibilizzazione e nell’informazione rispetto le problematiche ambientale, con grande attenzione ai giovani e con attuazione di progetti educativi importanti e di qualità. Il dott. Necci ha concluso il suo intervento affermando che se tali progettualità saranno condivise anche da altri Comuni, sicuramente avremo una Provincia migliore e probabilmente non più tra le prime d’Italia per inquinamento. A chiudere la scaletta di interventi riservati al Comune di Anagni, l’arch. Vincenzo Maia, responsabile dell’ufficio tecnico comunale: sua la riflessione sulla porzione di inquinamento dovuta all’emissione dei fumi delle caldaie a biomassa, evidenziando la percentuale preoccupante di emissioni dovute in particolare alle caldaie a pellet e lanciando una proposta operativa tesa al monitoraggio di tutti gli impianti presenti sul territorio in modo da aver una corretta conoscenza del fenomeno e indirizzare i cittadini verso impianti meno inquinanti con misure di incentivazione già allo studio della Provincia di Frosinone.