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Niente “botti” di Capodanno anche a Supino, Colleferro e Filettino. Lo hanno stabilito i rispettivi sindaci Gianni Taurisano, Pierluigi Sanna e Gianfranco Barletta con apposite ordinanze che vietano l’accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari su tutto il territorio comunale

Daniele Natalia, Sindaco di Anagni,​ preferisce non firmare l'ordinanza: "non può essere concretamente attuata e fatta rispettare mi sembra un mero atto mediatico ma non efficace per l’intento sotteso”

Niente “botti” di Capodanno anche a Supino, Colleferro e Filettino. Lo hanno stabilito i rispettivi sindaci Gianni Taurisano, Pierluigi Sanna e Gianfranco Barletta con apposite ordinanze che vietano l’accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari su tutto il territoprio comunale. La violazione dell’ordinanza comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca. “In questo periodo dell’anno è sempre in drastico aumento il bilancio degli infortuni, anche di grave entità, provocato dall’uso sconsiderato di petardi, botti e artifici pirotecnici per festeggiare l’ultimo dell’anno – fanno sapere i sindaci firmatari delle relative ordinanza – facciamo appello a tutti i cittadini perché riconoscano la pericolosità dei botti per sé e per gli altri e lo stress che essi provocano su anziani, bambini, soggetti cardiopatici e animali domestici”.
Contrariamente alle decisioni di molti suoi colleghi del comprensorio, il sindaco di Anagni Daniele Natalia non ha firmato – né firmerà – nessuna ordinanza che vieti l’accensione di petardi o fuochi pirotecnici nella notte tra il 31 dicembre e Capodanno. Nei giorni scorsi, a prendere la stessa decisione erano stati i sindaci di Piglio Mario Felli e quello di Fiuggi Alioska Baccarini. Lo ha reso noto lo stesso primo cittadino, motivando la sua decisione nell’impossibilità di garantire un pubblico servizio che nella notte di San Silvestro possa lavorare in strada per far rispettare il decreto: “tutti hanno a cuore le sorti dei nostri amici a 4 zampe – ha spiegato il sindaco – o prima ancora la salute e la serenità dei neonati, degli anziani e della gente che soffre. Fare un’ordinanza che non può essere concretamente attuata e fatta rispettare mi sembra un mero atto mediatico ma non efficace per l’intento sotteso”