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Esito negativo della verifica della regolarità contributiva, il Comune di Anagni escluso dal finanziamento regionale “Itinerario giovani (Iti.Gi.), spazi e ostelli”; tuona l’opposizione: “dilettanti”. Davide Salvati (FdI): “problema amministrativo, non politico”

tra i Comuni esclusi per lo stesso motivo anche quello di Vasanello, in provincia di Viterbo

la struttura dell'ex mattatoio a via Bagno

L’idea sarebbe dovuta essere quella di dotare Anagni di un centro polifunzionale in grado di fungere da ostello per il turismo giovanile e di operare anche come centro culturale e ricreativo; per questo motivo, il Comune di Anagni – per voce del consigliere comunale con delega ai finanziamenti Davide Salvati – aveva partecipato, annunciandolo a gran voce, a “Itinerario Giovani”, il progetto promosso dalla Regione e finanziato con fondi delle Politiche Giovanili e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Come da progetto, l’ostello in questione sarebbe dovuto sorgere nella struttura di proprietà comunale di via Bagno, attualmente sede del centro diurno per persone diversamente abili: ma, come una tegola dell’ultimo dell’anno, la direzione Cultura e Politiche giovanili della Regione Lazio ha escluso il Comune di Anagni, assieme a quello di Vasanello, “in conseguenza dell’esito negativo della verifica della regolarità contributiva (DURC) prevista quale presupposto essenziale per la concessione del finanziamento ai sensi dell’art. 7 comma 10 e 11 dell’avviso pubblico approvato con determinazione n. G05192 del 29 aprile 2019”. Il progetto presentato dal Comune di Anagni – scritto assieme alla società “Global and Local” incaricata dall’ente del reperimento dei fondi regionali ed europei – prevedeva la realizzazione nella struttura di via Bagno non solo servizi ricettivi ma anche di attività di promozione culturale e territoriale con il coinvolgimento delle organizzazioni giovanili.

Egidio Proietti

Subito all’attacco l’opposizione con Egidio Proietti, segretario cittadino del Partito Democratico: “anno nuovo, problemi vecchi – ha commentato ironicamente – Anagni e Vasanello sono gli unici Comuni che non sono rientrati nel finanziamento. Tra l’altro, nella nostra città c’è una società incaricata e pagata con soldi pubblici per reperire questo tipo di finanziamenti. A ciò si aggiunge la mancanza di programmazione di questa amministrazione comunale, strade colabrodo, festività natalizie che non hanno lasciato il segno. Dunque, per l’amministrazione di centrodestra questo è stato certamente un anno deludente…”.

Nello Di Giulio

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni): “perdere il finanziamento regionale a sostegno di “Itinerario Giovani” volto alla realizzazione dell’ostello della gioventù nei locali dell’ex mattatoio è un’altra brutta tegola in questo opaco 2019 per la Città di Anagni. Il tutto, sembrerebbe, per alcune irregolarità documentali di cui andranno individuate responsabilità per evitare che Anagni continui a segnare il passo nei confronti di città di ben altro dinamismo nello sviluppo sociale, turistico ed economico”.

Davide Salvati


Dal canto suo, Davide Salvati (Fdi), consigliere con delega al reperimento dei finanziamenti – raggiunto telefonicamente dal nostro quotidiano – annuncia battaglia e conferma l’intenzione di voler presentare ricorso contro la decisione della Regione Lazio ritenendo illegittima questa esclusione. “Si è trattato di un problema di carattere amministrativo legato alla regolarità contributiva (DURC) del nostro Comune – spiega Salvati – l’ente, dal 2009, ha delle posizioni scoperte di mancati versamenti di contributi previdenziali (anche nei confronti di persone che hanno lavorato solo pochi mesi per il Comune) a causa delle quali il DURC non è uscito positivamente all’esame della Regione Lazio. Nei trenta giorni che ci erano stati messi a disposizione per rimediare alla mancanza, il nostro Comune si è messo in regola pagando i contributi arretrati ma – malgrado ciò – siamo stati esclusi per interpretazioni differenti sui tempi.
Per quanto ci riguarda, ora faremo ricorso al TAR del Lazio, in caso anche unendoci con gli altri Comuni esclusi; ci tengo a ribadire che la problematica sorta è di carattere amministrativo e non politico, tant’è che il progetto dai noi presentato, infatti, era stato scelto perché valevole”.