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Anche quest’anno suggestivo ed emozionante il presepe vivente di Trivigliano. È nato 23 anni fa; ultima occasione utile per visitarlo, mercoledì primo gennaio

Quali sono i presepi viventi più belli della nostra provincia? Difficile stilare una classifica, anche se senz’altro alcuni eventi – per storia, ricerca, tradizione, grandezza – si distinguono dagli altri. Quello organizzato a Trivigliano senza barriere architettoniche, accessibile quindi a persone con disabilità, agli anziani, alle famiglie, è sicuramente tra questi. Ad organizzarlo, anche quest’anno, il Comune di Trivigliano e la parrocchia di santa Maria Assunta, con il patrocinio della Regione Lazio. Giunto alla 23esima edizione, quest’anno il presepe si è tenuto nei giorni 26 e 28 dicembre; anche per l’ultima replica – prevista per il primo giorno dell’anno venuto alle ore 17.00 – le strette viuzze, illuminate da suggestive torce e falò, case antiche e piazzette, faranno da scenario a questo presepe molto particolare.
Nel presepe di Trivigliano, ogni anno si rinnova il grande evento della nascita di Gesù in una suggestiva atmosfera di calde luci ed antichi suoni. Quest’anno sono stati presenti accompagnatori per persone con difficoltà motorie, e guide che hanno illustrato e descritto le rappresentazioni sceniche.
A tutti i visitatori sono stati offerte focacce, formaggi, frappe ed altre pietanze tipiche ciociare. A rendere ancora più straordinario l’appuntamento di quest’anno, i ragazzi del gruppo folk “Città di Acuto” coordinato da Annarita Ticconi.
Dopo tanti anni il presepe vivente di Trivigliano suscita ancora emozioni e grandi sensazioni. Questo anche e soprattutto per l’atmosfera magistralmente ricreata da coloro che vi lavorano. Ogni particolare, anche quest’anno, è stato curato nei minimi dettagli: dai costumi alle bancarelle e ai negozi dell’epoca fino all’interpretazione dei partecipanti. L’ultimo appuntamento utile per visitarlo, lo ricordiamo, è il primo gennaio. Non fate mancare la vostra presenza!