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Cimitero di Ferentino, sarà il giudizio del TAR del Lazio a decidere l’avvio dei lavori per l’ampliamento

Sarà il giudizio del Tar del Lazio a decidere con ogni probabilità l’avvio dei lavori per l’ampliamento del cimitero Pareti a Ferentino. Il 15 gennaio 2020 e’ in programma l’udienza per la discussione del ricorso della società Sdp Ferentino che si era aggiudicata l’appalto per il project financing del cimitero contro l’Ente di Piazza Matteotti. La società chiede al Tar di sospendere le ultime determine e delibere di giunta con le quali il comune di Ferentino ha revocato l’affidamento dei lavori per l’ampliamento del cimitero Pareti attraverso il project financing, decidendo di fare i lavori per proprio conto.
Il project era stato deciso dall’amministrazione oltre cinque anni fa. Sull’opera cquando sembrava imminente l’avvio del canriere c’e’ stata l’indagine per presunte tangenti con il metodo mafioso da parte della magistratura che ha portato all’iniziale arresto di sei persone tra le quali due politici llcali ora sotto processo anche se con ruoli diversi.
Indagine che non ha riguardato la procedura amministrativa, ma che ha portato il comune ernico ad un ripensamento sui lavori che verranno effettuati dopo l’annullamento dell’appalto dallo stesso Ente di Piazza Matteotti.
Una decisione di revoca dell affidamento dei lavori che non è piaciuta alla Sdp Ferentino che si è rovolta al Tar chiedendo la sospensiva degli atti che revocao l’appalto. Il comune che attende l’esito del ricorso va avanti. Sta predisponendo il bando pubblico che verrà pubblicato dopo l’udienza.
I lavori il cui progetto resta lo stesso saranno divisi in lotti. Il primo prevede la realizzazione di almeno 700 loculi. Saranno finanziati con le vendite degli stessi. Il comune sta cercando di recuperare anche i soldi che la società ha incassato dai cittadini che hanno acquistato i loculi su carta. Il cimitero Pareti a Ferentino vive da anni l’emergenza che si è fronteggiata recuperando le poche aree non utilizzate ed utlizzando momentaneamente loculi acquistati ma non ancora usati dai cittadini. Ma ora servono nuovi loculi in numero elevato. Se il Tar non concederà la sospensiva delle determine per la revoca dell’appalto alla Sdp già il 20 gennaio può partire il nuovo bando.