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Nicolas Boccitto, 23enne studente anagnino di Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano, nel gruppo di lavoro che si è classificato al primo posto all’International “Space Apps” Challenge, la più grande competizione di idee promossa e ideata dalla Nasa e dedicata alla tecnologia spaziale e alle sue applicazioni terrestri

23 anni, studente di Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano ed ex studente del Liceo Scientifico “D. Alighieri” di Anagni: il suo nome è Nicolas Boccitto, è un nostro caro lettore di Anagni, e – nei giorni scorsi – assieme al suo gruppo di lavoro CliMates (composto anche da Paolo Gaballo, Marco Masala, Valerio Santolini, Paolo Schirato e Chiara Sperlì), ha conquistato il primo posto all’edizione milanese dell’International “Space Apps” Challenge, la più grande competizione di idee promossa e ideata dalla Nasa e dedicata alla tecnologia spaziale e alle sue applicazioni terrestri.
240 tra startup, ingegneri, studenti, maker, scienziati, imprenditori e appassionati di scienze e tecnologia di tutte le età divisi in 40 teams si sono sfidati per produrre soluzioni open-source e utilizzando i dati liberi e aperti della NASA per affrontare i problemi del mondo reale sulla Terra e nello spazio.
Il gruppo di lavoro CliMates – del quale appunto fa parte il talentuoso studente anagnino – si è classificato al primo posto: a darne conferma, sono stati proprio i responsabili del quartier generale di Washington dell’agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale degli Stati Uniti d’America. I CliMates e il gruppo secondo classificato, gli Apulaster 11, avranno ora la possibilità di partecipare alla selezione finale internazionale che premierà i sei migliori progetti mondiali, i “Global winners”.

il logo dell’edizione 2019 della International Space Apps Challenge

La proposta del gruppo di lavoro CliMates è chiamata ZZEO (operatore ZTC a emissioni zero) e ha l’obiettivo di ridurre i livelli di CO2 presenti nell’atmosfera con lo scopo di ridurre il riscaldamento globale. ZTC (zeolite) è un materiale innovativo utilizzato dalla NASA sulla Stazione Spaziale Internazionale per consentire la rimozione della CO2 all’interno della navicella.
ZTC funziona come una spugna: assorbe l’anidride carbonica a basse temperature per rilasciarla ad alte temperature. Il team di cui fa parte Nicolas ha cercato di adattare lo ZZEO alle condizioni della Terra studiando un design creativo e funzionale, realizzato per la struttura urbana. Il design è stato creato per essere facilmente riconoscibile al fine di sensibilizzare le persone sul problema del riscaldamento. Lo ZZEO, in breve, utilizza le proprietà ZTC per catturare la CO2 direttamente dall’atmosfera per poi incanalarla in un contenitore ad alta pressione pronta per essere utilizzata come risorsa per applicazioni mediche o industriali. È compatto, di facile realizzazione, economico e, speriamo, utile in quanto un singolo ZZEO produrrebbe gli stessi effetti positivi ottenuti piantando circa 100 alberi di media grandezza.

il video di presentazione del progetto (in inglese)