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Rubriche - Salute e Nutrizione

Rubrica a cura di GiuseppeIzzo

Giuseppe Izzo, biologo e nutrizionista, si occupa di trattamento dell'obesità, sovrappeso, sottopeso, piani alimentari per bambini, adulti e sportivi, analisi composizione corporea, diete per dislipidemie, diabete ed altre patologie. Riceve nel suo studio di via Carlo Alberto Dalla Chiesa 40 ad Anagni. Per contattare il dott. Giuseppe Izzo, si può telefonare al seguente numero di telefono: 3408306088 oppure si può inviare una mail a izzonutrizionista@alice.it

Un prezioso alleato per il nostro benessere: proprietà, benefici e controindicazioni del limone


Noto con il nome di Citrus lemon, appartenente alla famiglia delle Rutaceae, il limone è un agrume molto apprezzato per le sue numerose proprietà benefiche e proprio per questo motivo, fin dall’antichità, veniva considerato una sorta di “panacea per tutti i mali”. Il frutto del limone è giallo all’esterno e bianco internamente, la sua polpa spugnosa è suddivisa in spicchi e si presenta aspra e succosa, mentre la buccia risulta ruvida e particolarmente utile per ricavare essenze, quali la pectina. I semi contenuti nel frutto vengono macinati e utilizzati per ricavare un olio essenziale, particolarmente aromatico, utile in cucina e per la produzione di detersivi.

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Le castagne, presenti soprattutto nelle zone montane, essendo molto ricche di amido, dalla metà del secolo scorso hanno rappresentato per molte persone la principale fonte alimentare. Il Castagno (Castanea sativa) è originario dell’Europa meridionale, ma si trova anche in Nord Africa e Asia occidentale e naturalmente in Italia, specialmente in Campania, Sicilia, Lazio, Piemonte e Toscana. All’inizio del terzo millennio la castanicoltura, che nei decenni precedenti aveva subito una preoccupante flessione negativa, ha registrato un’importante ripresa. Gli alberi di castagno sono stati sottoposti a un processo di “rinnovamento”, tramite interventi di potature e trattamenti vari ed oggi i prodotti dell’albero godono di un mercato molto remunerativo.
Se insaporiamo i nostri cibi con delle spezie stiamo migliorando il gusto e l'immagine del piatto, senza aumentare le calorie. Le spezie conferiscono colore, sapore, forniscono vitamine e sali minerali, e molte di esse hanno anche proprietà terapeutiche.Queste spezie si trovano naturalmente in natura, e sono reperibili a costi molto contenuti; sono disponibili in una grande varietà di sapori così da poter “accontentare” anche il palato più difficile.
Tutti sanno che il pesce è un alimento fondamentale per un buono stato di salute, ma pochi sono a conoscenza del miglior valore nutrizionale del pesce “azzurro”. Con il termine “pesce azzurro” vengono classificati, anche se non in modo scientifico, i pesci caratterizzati da una colorazione bluastra del dorso e argentea del ventre, generalmente di piccole e medie dimensioni, che abbondano nei nostri mari. I nostri nonni lo consideravano un alimento dei poveri, ed oggi il pesce azzurro è stato rivalutato dai Nutrizionisti per l’elevato contenuto di principi nutritivi essenziali per il nostro organismo e costituisce un’ottima alternativa ad altri cibi proteici come i formaggi, uova e carne.
La frutta fresca apporta innanzitutto grosse quantità di acqua, facilitando il mantenimento dello stato di idratazione anche nei soggetti che trascurano o non avvertono lo stimolo della sete.Inoltre, mangiare frutta vuol dire prevenire l’insorgenza di tumori grazie all’attività antiossidante di numerose sostanze presenti in questi alimenti.Ad esclusione di alcuni frutti come l’avocado, la frutta è praticamente priva di grassi risultando così un ottimo alimento da assumere sempre, anche durante le diete ipocaloriche.
Con il termine sport di durata si intendono tutte le attività che hanno una durata dell’ordine di minuti e ore, come la corsa e il ciclismo.La corsa è una delle attività più naturali per l’uomo e viene riconosciuta tra le più salutari.Con il termine corsa si comprende tutte le varianti tra cui jogging, running, footing, maratone e altre, che variano per intensità e per durata. Anche il ciclismo presenta differenti varietà di espressione (ciclismo su strada, MTB e altre) che differiscono per il tipo e la lunghezza del percorso.
La patata è un tubero che approdò in Europa alla fine del 1500 dopo la conquista del Perù da parte della Spagna. Questo semplice tubero è stato un elemento fondamentale nell’alimentazione umana, soprattutto nei periodi di crisi e carestie, fornendo elementi nutritivi preziosi. La patata appartiene alla famiglia delle Solanacee, cresce nel suolo e la sua pianta è perenne, ma viene mantenuta in coltura solo per un anno. La coltivazione ha costi ridotti ed è in grado di migliorare sensibilmente le condizioni di fertilità del terreno. In ogni parte della pianta è presente un alcaloide glicosidico, la Solanina, che svolge importanti funzioni di difesa contro gli insetti e i funghi, e risulta resistente ad alte temperature. Si sconsiglia,quindi, di consumare le patate con la buccia anche dopo bollitura (100 °C) anche se prolungata, in quanto la Solanina viene distrutta solo a temperature superiori ai 240 °C.
Come rinforzare le nostre difese immunitarie? Possiamo affidarci alla natura e agli alimenti. Non bisogna pensare solo alla vitamina C e agli agrumi, ma è necessario consumare alimenti che forniscono una fonte proteica, come carne bianca e pesce, che aiutano il sistema immunitario a rinforzarsi. E non dovrebbe mancare mai la pasta o il riso integrale che sono la principale fonte di energia della dieta mediterranea. Questi cereali contengono vitamine del gruppo B, poco sodio e non presentano colesterolo.
La dieta degli anziani non è diversa qualitativamente da quella di un adulto. Con l’età il fabbisogno energetico diminuisce per la riduzione del metabolismo basale (consumo a riposo) e dell’attività fisica, mentre rimane fondamentalmente invariato il fabbisogno di sostanze nutritive.
Spesso si sente dire “più ci si allena, migliori saranno i risultati”, ma questa affermazione non è corretta in quanto anche il nostro corpo ha bisogno di riposo. E ora sorge spontanea la domanda “come fanno i calciatori ad allenarsi tutti i giorni? E i culturisti americani?”. Andiamo ad analizzare il loro stile di vita e ci rendiamo conto che questi soggetti non hanno bisogno di lavorare, o meglio fanno attività fisica anche per il loro sostegno economico; non devono studiare esami importanti all’università; grazie ai loro alti guadagni cedono le responsabilità sulla casa e sulla famiglia a terzi. E a cosa devono pensare? Solo ad allenarsi bene e riposare, per ottenere il massimo rendimento.
Rispetto ai primi dati del 2008, si registra un lieve decremento del numero dei bambini in sovrappeso e obesi, ma permane il problema dell’eccesso di peso nella popolazione infantile rispetto ai valori di riferimento.
Il comune congelatore domestico grazie alla sua temperatura che arriva fino a -18/-25°C permette di congelare il cibo e mantenerlo in questo stato. Continua a leggere...
Pane, pasta e patate stanno abbandonando le tavole di coloro che stanno attenti alla linea, in quanto ricchi in carboidrati e quindi accusati di far ingrassare e di provocare attacchi di fame. Bisogna limitare la quantità, e non abolirli del tutto, perché il nostro corpo e il nostro cervello, hanno bisogno di zuccheri per svolgere al meglio le loro attività. Inoltre, una quota di carboidrati è fondamentale per il nutrimento della nostra massa muscolare, e facilita la perdita di grasso, in quanto “il grasso si brucia in presenza dei carboidrati” (citazione di molti professori universitari, riferendosi alle reazioni biochimiche che accadono all’interno del nostro corpo).
Il colesterolo è naturalmente presente nelle membrane delle nostre cellule, e svolge delle funzioni fondamentali per permettere alle stesse cellule di “lavorare” meglio nei vari ambienti presenti nel nostro organismo. Non è un vero nemico! Quando i valori ematici rilevano i parametri COLESTEROLO TOTALE, COLESTEROLO LDL (comunemente chiamato “cattivo”) e sono elevati, tutti pensiamo immediatamente ad eliminare gli alimenti grassi come carne rossa, affettati, formaggi, uova. Tutto ciò, senza pensare a una riduzione di pasta, pane e a un eventuale decremento del peso corporeo. Perché si dovrebbe ridurre l’assunzione calorica generale e in particolare anche dei carboidrati (pasta e pane)? Perché un eccesso di calorie ingerite, e in particolare costituite dai farinacei, porta alla sintesi del colesterolo da parte del nostro organismo.
L’estate è arrivata, anche se con qualche capriccio, e ora è tempo della tanto temuta “prova costume”, tutti cerchiamo di rimediare ai vari sgarri fatti durante l’inverno per far sparire rapidamente i chili di troppo accumulati. Spesso, per raggiungere questo obiettivo che è il dimagrimento, si cercano diete miracolose che “sciolgono” i grassi in eccesso o ci regalano in pochi giorni una favolosa forma fisica. Non a caso, in questo periodo vanno a ruba le riviste che ci propongono diete “monoalimento” (la dieta del pomodoro, la dieta del cocomero, etc.) o le cosiddette “diete di moda” testate dai personaggi famosi, i quali ci assicurano della loro efficacia. Continua a leggere...
In Italia, come in ogni parte del mondo, il sovrappeso e l’obesità sono in forte crescita, e il fenomeno non è più circoscritto ai paesi industrializzati, ma si sta diffondendo anche ai paesi in via di sviluppo. Diverse ricerche scientifiche dimostrano che alla base della veloce diffusione di questa pandemia non ci sono soltanto i tanto citati fattori genetici, ma anche numerose cause ambientali strettamente associate all’alimentazione.
Qual è l'importanza di questi piccoli ma preziosi frutti per la nostra alimentazione? E perché, oggi, ne consumiamo sempre meno? Ce lo spiega il dott. Giuseppe Izzo, esperto nutrizionista, nel primo articolo della rubrica da lui curata...