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La Tigre e l’Acrobata, favola moderna dal tono profetico e delicato; ecco l'ultimo libro di Susanna Tamaro letto e recensito per anagnia.com da Eleonora Scassaioli

Libri&Libri è una rubrica a cura di

“Sto sempre andando a casa. Sto sempre andando alla casa di mio Padre.” Con questa frase il poeta tedesco Novalis rispose alla domanda che gli posero in un’intervista: “Qual è il senso della sua arte?”
In questa stessa frase, credo, si racchiude il senso dell’ultimo libro di Susanna Tamaro La Tigre e l’Acrobata, edito da La nave di Teseo.

L’autrice di origini triestine torna a deliziarci con una favola moderna, dal tono profetico e delicato. La storia di una piccola Tigre ci accompagna tra le pagine del libro e insieme a lei, alle sue scoperte, i suoi incontri, le sue delusioni, le sue gioie e i suoi sogni, cresciamo anche noi. Ricordiamo così che alcuni divieti esistono per metterci alla prova e superarli, che alcuni sogni valgono il loro inseguirli.
Insieme a lei ci domandiamo cosa succede se sentiamo che il nostro percorso sarà diverso da quello solcato dai nostri genitori? Quando si scopre di essere vere Tigri e veri Uomini? Soprattutto, lo si è tutti nella stessa maniera? Queste e molte altre domande ci pone l’autrice attraverso  gli occhi felini e il pelo a strisce di una tigre; con la delicatezza di un vento primaverile ci porta a scoprire verità aspre e forti come l’inverno della Taiga.
Quali che siano le verità che ogni lettore leggerà nel libro, quale che sia il percorso che sceglierà di seguire, il viaggio che ci regala La Tigre e l’Acrobata è simile ad un ritorno. Un ritorno alla casa del Padre.

Eleonora Scassaioli

 


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