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Rubriche - Libri&Libri

Rubrica a cura di EleonoraScassaioli

Artcounselor, amante della Letteratura e delle Arti, Eleonora Scassaioli si è laureata in Lettere nel 2013; attualmente continua questo percorso per poter specializzarsi nell'insegnamento dell'Italiano come L2 e Comunicazione interculturale. Caratterizzano il suo percorso anche competenze e conoscenze relative all'età evolutiva: è attualmente educatrice in asili nido e progetta laboratori di scrittura e creatività per bambini ed adulti.

La Tigre e l’Acrobata, favola moderna dal tono profetico e delicato; ecco l'ultimo libro di Susanna Tamaro letto e recensito per anagnia.com da Eleonora Scassaioli


“Sto sempre andando a casa. Sto sempre andando alla casa di mio Padre.” Con questa frase il poeta tedesco Novalis rispose alla domanda che gli posero in un’intervista: “Qual è il senso della sua arte?” In questa stessa frase, credo, si racchiude il senso dell’ultimo libro di Susanna Tamaro La Tigre e l’Acrobata, edito da La nave di Teseo.

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Valerio Marra con il suo nuovo lavoro cambia completamente genere, ricamando un romanzo giallo di altissima qualità. Tutto ha inizio con il ritrovamento del cadavere di una giovane donna nei pressi del lago Albano, nella tranquilla cittadina di Castel Gandolfo. Il caso verrà assegnato al giovane sostituto commissario Festa che assieme allo spumeggiante ed eccentrico Agente Russo, daranno vita a un'emozionate indagine, ricca di colpi di scena, lasciando il lettore senza fiato.
Oggi vi parlerò di “Mario non sbaglia”, un thriller di un anagnino acquisito, Luca di Gialleonardo. La quarta di copertina ci dice: “Licia Ferrante è una valida investigatrice, ma i clienti scarseggiano e lei ha bisogno di soldi.
Il panorama degli esordienti letterari italiani è un mondo misto e variegato dove, all'interno di oceani di mediocrità, si riesce ogni tanto a scovare qualche verde isola interessante e dalle prospettive promettenti. Il libro "Le Ombre di Nahr", scritto da Luca Sciacchitano e pubblicato dalla case editrice romana Watson Edizioni, rientra nel novero di queste particolarità. La trama ci racconta di un ex paracadutista della folgore e mercenario, Salvatore Pumo, che viene contattato nel cuore della notte da Laura Zaferani, dirigente dell'unità di crisi della Farnesina.
Solitamente quando leggo un libro non faccio molta attenzione alla copertina, perché un’immagine per quanto accattivante non può e non deve influenzare ciò che di scritto si trova all’interno.In questo caso la storia è andata diversamente: la copertina di questa raccolta di racconti intriga e ha un senso coerente con i contenuti.Su sfondo nero c’è un mimo, con volto neutrale, che regge una serie di palloncini.Una figura ambivalente dunque, che può volgere al male, come al bene.Questo sono i racconti de “L’insonnia genera mostri che metto su carta”: storie tragicomiche che si basano su un’idea spiazzante e che il lettore non può far altro che accettare.Si passa da un brano come “Chi ha ucciso Dio?”, dallo stile dissacrante e che invita alla risata di gusto, a “Vediamo un po’”, racconto in cui si devono fare i conti con un personaggio che maltratta il lettore e lo insulta deliberatamente, arrivando poi a strapparsi gli occhi dalle orbite.
Il fantasy è un genere tornato prepotentemente di moda. Voglio quindi andare a presentare due raccolte della prima metà dello scorso secolo che, pur diversissime tra loro, sono a mio avviso tra le migliori del genere, e a presentarvi due grandissimi autori del ‘900: Clark Ashton Smith e Fritz Leiber.
“Islampunk” di Micheal Muhammad Knight è a mio avviso uno dei libri più importanti usciti negli ultimi anni. Non perché sia un capolavoro autoriale scritto in chissà quale stile: è anzi un romanzo dalla prosa semplice e pulita.
Una copertina d’impatto. 27 racconti brevi e densi. Uno pseudonimo: Bango Skank. Un omaggio nell’omaggio, da King direttamente a Peter Straub, maestri nel genere fantastico e horror.
Il paese delle prugne verdi (Herztier) è un romanzo di Herta Müller, pubblicato dalla Hamburg nel 1994 e pubblicato per la prima volta in Italia nel 2008 dalla casa editrice Keller. Tradotto in quindici lingue, è il romanzo di maggior successo della scrittrice ed è considerato il suo capolavoro. Ha vinto numerosi premi letterari in tutta Europa fra cui l-autrice, e traducibile con "la bestia del cuore”, mentre quello tradotto allude alla credenza popolare rumena che se si mangiano troppe prugne verdi si muore di febbre.