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Rubriche - Filosofie in Corso

Rubrica a cura di RominaGuidori

Romina Guidori è una counselor filosofica laureata in Filosofia e diplomata al corso triennale post universitario di counseling filosofico della SUCF- Scuola Umbra di Counseling Filosofico. E' tra le fondatrici del gruppo libero de "I Filo-sofici" e ideatrice, nel 2014, di una tecnica di pratica filosofica denominata Consulenza Ermeneutico-Filosofica.

sito Web: www.rominaguidori.it

Stiamo meglio soli o in compagnia?


Il pessimismo ironico e quasi ottimista di Arthur Schopenhauer, mi attrae. Come si può evitare l’umanità scrivendo tanto? Non è dato saperlo a noi che non vogliamo sperimentare i perché della mente altrui. A me interessa qui svelare alcuni punti di vista di filosofi, in questo caso Arthur, che tanto hanno scritto in merito all’umano, quell’essere umano che siamo noi.Nel libro Parerga und Paralipomena: kleine philosophische Schriften del 1851, Schopenhauer ci parla di insociabilità.Scrive: “La superiorità dell’intelligenza conduce all’insociabilità. Più un uomo possiede in sé stesso, meno ha bisogno del mondo esterno, e meno gli altri possono essergli utili ”.

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Prendo spunto dalla prof.ssa, e collega, Giuseppina Piras che ha tenuto a Terracina un incontro di counseling filosofico sul tema del conforto. In quella occasione, e durante il viaggio in treno fatto per arrivare a Terracina, alcune persone sconosciute si sono confidate di cose personali e profonde con me.
La filosofia si occupa di descrivere l’essenza delle cose.Il mondo, il nostro mondo, è fatto di cose e queste sono viste, dalla maggior parte di noi, colorate.Ma il colore, appartiene all’essenza delle cose, oppure ne è solo il rivestimento?L’anima delle cose ha un colore?Ha senso che la filosofia si sforzi di descrivere cosa siano i colori?Esiste il concetto di colore?La questione non è semplice, ma trovo impossibile non parlarne. I colori sono qualcosa che va al di là del semplice esistere, così come le cose non esistono senza di noi.
Ho pensato alla figura del motivatore filosofico quando diverse amiche mi hanno detto di investire i loro risparmi in un personal trainer, in palestra, che le faccia diventare belle e tutte sode. Si allenano, allenano il corpo ad essere in forma e si sentono anche meglio. Hanno una meta, uno scopo da raggiungere: essere in forma, arrivare all’estate e poter fare colpo, conquistare, sentirsi più belle. Questo, che è un discorso che vale anche al maschile, non è un argomento da tralasciare né da far passare con leggerezza poiché non ha nulla di leggero, sia nella sua intenzione che nella sua realizzazione.
Leggevo alcuni giorni fa un libro intitolato Filosofia per la vita e altri momenti difficili di Jules Evans edito da Mondadori e mi ha dato grandi spunti di riflessione su cosa sia la felicità, il bene, il senso del vivere. Questo ragazzo inglese non stava bene, era in un periodo difficile, quando entrato a far parte di un gruppo di terapia psicologica si ritrova a fare i conti con Socrate e la filosofia socratica. La sua guarigione partirà da lì e la sua felicità anche? Continua a leggere...
Cuba libre non è il nome di una bevanda ma un sogno, il sogno dei cubani di Cuba. Come abbiamo potuto vedere in molte vignette dal 17 Dicembre 2014, giorno in cui si è dichiarata legale l’accoppiata cola e rhum, l’unione di questi due ingredienti segna una parvenza di dichiarazione di libertà. L’America torna a negoziare con Cuba e i cubani pensano che sia l’inizio della libertà. Ieri guardavo un documentario sulla vita di Fidel Castro e, per chi ne sa qualcosa di Cuba, non si può negare l’immenso universo che quest’uomo ha creato. Per immenso universo intendo la libertà di pensare.
“Il tuo lavoro è quello di scoprire il tuo mondo e poi con tutto il cuore darti ad esso.”(Buddha) È iniziato più o meno così il nostro incontro con le classi dell’Istituto tecnico statale “Bianchini” di Terracina. continua a leggere...
Da sempre si parla di solitudine: solitudine fisica o sentimento di solitudine. Sembra che la questione sia sempre la stessa: siamo più mente o più corpo? Nonostante il progresso e le tantissime definizioni, non ne esiste ancora una definitiva e ci dibattiamo ancora tra mente corpo. Dunque quando siamo più soli? Quando non abbiamo nessuno attorno oppure quando ci sentiamo soli anche in mezzo alla folla? Continua a leggere...
Gaston Bachelard nel saggio: L’intuition de l’istant, Paris, Gonthier 1966, specifica che una intuizione non si prova, si sperimenta e lo si fa modificando le condizioni del suo uso. Continua a leggere...
Eugenio scrisse e scrisse ancora, in preda al panico del degrado in cui gli sembrava di essere caduto, quel degrado che gli sembrava gli venisse incontro così velocemente. Cedeva, ogni giorno di più, a quello stato di insoddisfazione che sembra dare la vita da un certo punto in avanti e non se ne capacitava; non ci voleva credere, non era possibile che fosse così. Continua a leggere...
Abbiamo già accennato all’importanza della filosofia e del suo uso per il raggiungimento di una consapevolezza maggiore del proprio stare nel mondo. La filosofia ci aiuta a sentirci più presenti e abili nella vita. Andare avanti solo di istinto o senza pensare, si sa, ad un certo punto non basta più; la filosofia ha un ruolo ben preciso e per nulla fantasioso.
“Und wir, die an steigendes Glück denken, empfänden die Rührung, die uns beinah bestürzt, wenn ein Glückliches fällt.” E noi che pensiamo la felicità come un’ascesa, ne avremmo l’emozione quasi sconcertante di quando cosa ch’è felice, cade. R. M. Rilke, Elegie duinesi, X, 110-113 (traduzione di E. e I. De Portu, Einaudi)