Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Un anno dalla tragica scomparsa della sig.ra Anna Maria Ascenzi, mamma, moglie e cara amica di questa redazione; il coordinamento "Salviamo l'ospedale di Anagni" in una nota: "da allora solo slogan elettorali: nulla è cambiato"

19 luglio 2019

Le associazioni e i comitati facenti parte del coordinamento "Salviamo l'ospedale di Anagni" tornano a far sentire la propria voce ad un anno esatto di distanza dalla tragica dipartita della signora Anna Maria Ascenzi, mamma, moglie e cara amica di questa redazione, avvenuta a seguito delle conseguenze di una puntura di un insetto. "Una dolorosa vicenda che segnò tutti i cittadini - secondo "Salviamo l'ospedale di Anagni - il Presidio Sanitario, così pomposamente chiamato, non fu in grado di prestare le più basilari forme di primo intervento alla donna colpita da una puntura di insetto. Al dolore dei familiari si sommava così lo sgomento e la rabbia dei cittadini di fronte a un caso che si doveva e poteva affrontare".
Si legge, poi, nella nota inviata a questa redazione da ANAGNI SCUOLA FUTURA, ANAGNI VIVA, CIRCOLO LEGAMBIENTE ANAGNI, COMITATO OSTERIA DELLA FONTANA, COMITATO RESIDENTI COLLEFERRO, COMITATO SAN BARTOLOMEO, COORDINAMENTO INTERPROVINCIALE AMBIENTE E SALUTE VALLE DEL SACCO E BASSA VALLE DEL LIRI (al quale hanno aderito 32 tra associazioni e comitati), DIRITTO ALLA SALUTE, RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO:

La reazione dei cittadini fu un’imponente manifestazione con la quale si esigeva una risposta chiara e univoca dai responsabili dell’Amministrazione, della ASL, della Regione Lazio. Le dichiarazioni di tutti i rappresentanti politici e istituzionali presenti furono, come era facile indovinare, un elenco di impegni, iniziative, denunce e così via.
Il Sindaco fu esplicito e convinto assertore di interventi rapidi e decisivi, affinché venissero attivati gli indispensabili servizi per le urgenze e le emergenze.
Nelle settimane e nei mesi successivi non accadde assolutamente nulla e nemmeno la volontaria e generosa raccolta di migliaia di firme da parte di un nuovo comitato cittadino servì a far convergere sull’ ex-ospedale di Anagni l’attenzione e i possibili interventi delle istituzioni responsabili. Anzi negli stessi giorni fu chiuso, unico di tutto il Lazio, anche il Punto di Primo intervento.
Si ha l’impressione, che diventa certezza, che la battaglia per l’ospedale sia solo uno slogan elettorale, buono per guadagnare consenso, ma alla fine si faccia poco o niente".
Secondo quanto riferito dai responsabili del coordinamento "Salviamo l’ Ospedale di Anagni" non è ancora arrivato il momento di gettare la spugna: "proprio ora che si profila un cambio al vertice dell’azienda Asl con l’arrivo di un nuovo direttore generale (come riportato dal nostro giornale in questo articolo, ndr). Il Comitato "Salviamo l’Ospedale di Anagni" chiede che il Sindaco, il Consiglio Comunale di Anagni e i Sindaci dei Comuni limitrofi, finora privi di una strategia politica unitaria sulla questione della Sanità dell’area nord della provincia di Frosinone, ripropongano con forza il tema della mancanza di servizi sanitari efficienti in tutta l’area nord della provincia di Frosinone: "un’area SIN (sito di interesse nazionale) - si legge ancora nella nota - per l’eccessivo inquinamento del territorio e su cui insistono molti stabilimenti industriali pericolosi e sottoposti alla normativa Seveso. Si convochi anche un’assemblea per riflettere e analizzare il perché la situazione è ferma ad un anno fa, e che cosa si ritiene di poter ancora fare.
Il Comitato sottolinea che migliaia di anagnini sono ancora disposti a dare una fiducia, condizionata e a tempo determinato, per un impegno che dimostri di tradursi in fatti concreti, senza annunci e promesse che nessuno vuole più sentire, mentre tutti vogliono essere ascoltati e rispettati come cittadini".


TI POTREBBERO INTERESSARE

Insieme per la salute dei cittadini di Anagni. E’ il senso della nota con la quale il comitato Salviamo l’ospedale di Anagni ha dichiarato di aderire all’iniziativa di BancAnagni per l’acquisto di un moderno apparecchio per le mammografie.
Una assemblea pubblica sulla grave emergenza della sanità provinciale e territoriale. Si terrà Il prossimo venerdì, 14 novembre, alle ore 16.30, presso la Sala polivalente del comune di Piglio. Interverranno: i rappresentanti del Coordinamento Provinciale Sanità; gli esponenti del comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”.
Il Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni prosegue nella sua battaglia a difesa del nosocomio locale.
È stato ultimato il ricorso al Consiglio di Stato annunciato nelle scorse settimane dai componenti del Comitato Salviamo l’ospedale di Anagni, per cercare di non far morire definitivamente il nosocomio anagnino.
Anche il comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni dice la sua sulle polemiche relative alla sanità anagnina degli ultimi giorni.