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Screening oncologici promossi dalla Regione Lazio: una delusione per molti pazienti costretti ad attendere mesi prima che venga loro restituito il referto degli esami sostenuti

La testimonianza di una nostra lettrice: "due mesi fa mi sono sottoposta a mammografia: sto ancora aspettando che mi venga riconsegnato il referto" - 13 luglio 2019

Come è noto, l’unico sistema per contrastare l’insorgenza del cancro della mammella, della cervice uterina e del colon retto è la diagnosi precoce. I dati epidemiologici dimostrano pure che questo tipo di tumori rivestono, dal punto di vista socio-sanitario, una notevole importanza. A tale scopo, l'ASL di Frosinone ha di recente deliberato un importante atto di riorganizzazione dell’intera attività per favorire ed implementare l’adesione ai tre programmi screening oncologici regionali.
Tante, nell'intera provincia, le persone che vi hanno aderito consapevoli che questi tipi di esami permettono di trattare con tempestività l’insorgenza di tumori che possono mettere a rischio anche la vita, dando valore e consapevolezza della propria salute.
Ma quello che avrebbe potuto rappresentare un fiore all'occhiello per ciò che concerne la diagnosi precoce, per molti si sta rivelando - invece - una delusione sul piano delle aspettative: "il problema - come spiega una lettrice che si è rivolta alla nostra redazione per rendere pubblico quanto le è accaduto - è rappresentato dai tempi biblici di attesa per la restituzione del referto. Per quanto mi riguarda ho aderito alla campagna di screening promossa dalla Regione Lazio e, a metà maggio scorso, mi sono sottoposta ad una mammografia presso l'ex ospedale di Anagni. A distanza di quasi due mesi, però, ancora non ho ancora ricevuto indietro i risultati dell'esame".
Come spiegato dalla stessa ASL di Frosinone in una nota inviata a questo giornale qualche tempo fa, "quando  il test di screening  risulta positivo vengono garantiti, sempre gratuitamente, gli accertamenti di approfondimento e, se necessario, i trattamenti": peccato, però, che questo tipo di controlli "preventivi" che riguardano, nel caso di specie, la salute delle donne, debbano presupporre tempi rapidi e veloci, altrimenti perdono di validità.
"Sono veramente infastidita e preoccupata - spiega la nostra lettrice ad anagnia.com - ero ben felice di aver fatto questa scelta perché credo nella sanità pubblica e voglio sostenerla, ma così è veramente deludente e impossibile".
Tre giorni fa questa redazione ha provato a chiedere conto di questo problema al dott. Luigi Macchitella, commissario ASL di Frosinone, anche attraverso il suo ufficio stampa, ma - ad oggi, venerdì 12 luglio - non ha ancora ricevuto risposta. Restiamo, in ogni caso, a disposizione anche nei giorni a venire per ospitare su queste pagine l'eventuale nota di replica da parte dello stesso dott. Macchitella.



 

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Nella struttura ospedaliera di di Anagni sono in corso gli screening gratuiti mammografico e del tumore della cervice uterina.
La Regione Lazio, attraverso l'ASL di Frosinone, offre programmi di prevenzione gratuiti a tutte le persone comprese nelle fasce di età: donne fra i 25-64 anni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero donne fra i 50-69 anni per la diagnosi precoce del tumore della mammella uomini e donne fra i 50-74 anni per la prevenzione del tumore del colon retto È importante eettuare i controlli programmati, proposti alla giusta scadenza. Solo in questo modo la prevenzione sarà efficace. Solo attraverso la partecipazione attiva con una risposta puntuale agli inviti si potrà ottenere un beneficio per la propria salute. Per informazioni, ci si può rivolgere ai seguenti recapiti: ASL di Frosinone numero verde: 800 003 422 (screening della mammella e del collo dell'utero) numero verde: 800 185 486 (screening del colon retto) dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 15.00 coordinamento.screening@asl.fr.it
E’ partita anche quest’anno "Ottobre Rosa", la campagna promossa dalla Regione per la prevenzione del tumore al seno e per sottolineare l’importanza della diagnosi precoce di queste patologie. Per tutto il mese di ottobre è stata allargata l’offerta di screening. "Oltre all’offerta per le donne che rientrano nella fascia di età compresa nel target, 50-69 anni, la Regione attraverso le aziende sanitarie – fa sapere il Consigliere delegato alla sanità e salute dei cittadini Maria Grazia D’Aquino – ha esteso il programma di screening anche alle donne fuori fascia che non rientrano nei percorsi organizzati: 45-49 e 70-74 anni". Oltre ai centro di screening, sono 40 le strutture sanitarie che hanno aderito all’iniziativa mettendo a disposizione sedute dedicate per effettuare mammografie di prevenzione. "Al fine di veicolare il messaggio di una corretta diagnosi precoce all’interno delle strutture sanitarie del Lazio – comunicano dalla regione - sono state messe a disposizione locandine ed opuscoli informativi che sintetizzano il percorso di screening e riportano i numeri verdi aziendali ai quali i cittadini possono fare riferimento per essere inseriti nel percorso a loro dedicato, non solo nel mese di ottobre ma sempre; non solo per il tumore della mammella, ma anche per il tumore della cervice uterina e del colon retto". Sul sito della Regione Lazio si trova l’elenco delle strutture dove poter effettuare gli esami: la maggior parte a Roma; in Provincia di Roma, tra le altre, anch
E’ una giornata da “Bollino Rosa“ quella in calendario il prossimo 22 Aprile. Si tratta della “1ª Giornata Nazionale della Salute della Donna” che si celebra venerdì prossimo nella Regione Lazio e in tutta Italia.
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