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Sanità, mancano medici nei Pronto soccorso, 2000 in meno. Il consigliere provinciale Gianluca Quadrini si appella al presidente Nicola Zingaretti e al Ministro della Salute: ”servono rinforzi”

24 giugno 2019

Sanità, Mancano medici nei Pronto soccorso, 2.000 in meno. Quadrini si appella a Zingaretti e al Ministro della Salute:”Servono rinforzi”
E' emergenza per la carenza di medici in ospedali italiani. Ad oggi, se ne contano almeno 8mila in meno rispetto al fabbisogno, di cui 2mila proprio nei Pronto soccorso.
Non si può continuare ad ignorare la situazione dei servizi di emergenza 118: c'è una grave carenza di medici e infermieri del 118 in tutte le Regioni e la situazione si aggrava in estate, periodo in cui invece le richieste di soccorso aumentano, soprattutto nelle zone interne e in quelle turistiche.
"Questo è anche l’effetto del blocco del turn-over dal 2009, dei pensionamenti e la mancanza di giovani in questo ambito.  -commenta il vice coordinatore regionale di FI Gianluca Quadrini-.Ora il settore più penalizzato è proprio quelle dei Pronto soccorso, dove i medici in meno sono circa 2mila. La sofferenza, -sottolinea Quadrini, è maggiore negli ospedali del centro sud, e anche nel Lazio e in provincia di Frosinone, dove da tempo ci battiamo per le file estenuanti nei pronto soccorso. Nelle imminenti ferie estive del personale medico-sanitario si avrà un ulteriore aggravio al quale bisogna necessariamente sopperire con sostituzioni di personale medico.
Del resto, fuori, quando vengono banditi i concorsi, non si trovano nuove leve, e in periodo di ferie la loro assenza si fa sentire più del solito per i colleghi che sono rimasti al loro posto e per i primari che cercano di far quadrare i turni mettendo a disposizione tutte le loro forze.
Il nostro servizio nazionale sta precipitando, nel silenzio e nell’indifferenza, nel baratro dell’incapienza di posti letto, di medici, di infermieri, di spazi fisici, di risorse e di formazione. Il diritto ad essere curati in maniera appropriata e in condizioni dignitose è diventato quasi un privilegio.Il mio appello va al presidente della Regione Lazio on.Zingaretti e al Ministro della Salute on. Grillo, affinchè si lavori per individuare una soluzione immediata, utile a sopperire a questa gravissima mancanza. La salute è uno dei diritti più importanti e deve essere garantita a tutti i cittadini.


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