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Il sindaco di Anagni Daniele Natalia torna a chiedere il Pronto Soccorso per il nosocomio cittadino: "Anagni e l’area nord della Provincia aspettano risposte ed interventi concreti"

16 febbraio 2019

Il sindaco di Anagni Daniele Natalia fa il punto sulla situazione sanità che continua a tenere banco nel dibattito politico e tra l’opinione pubblica. Natalia dichiara: «Il presidente Zingaretti ha annunciato l’uscita dal commissariamento della sanità laziale entro giugno. Al di là di questa comunicazione, l’ennesima da parte della Regione proprio sul riassetto dell’intero comparto sanitario, mi preme fare nuovamente una proposta: invito la Regione e la ASL a prendere in considerazione, stavolta con serietà ed oltre ogni steccato politico, l’idea di dotare Anagni di un pronto soccorso con la presenza di medici specialisti (cardiologi ed anestesisti) h24, così da poter garantire il trattamento  della quasi totalità delle emergenze-urgenze». Dunque Daniele Natalia torna alla carica per difendere il diritto alla salute dei cittadini di Anagni e dell’area nord. Prosegue Natalia: «L’invito che rivolgo a Zingaretti e Macchitella non lo faccio solo a nome mio e per conto della città di Anagni, ma in rappresentanza di tutti i sindaci dell’area nord riuniti nel coordinamento per la sanità. C’è bisogno di un cambio di passo, di una presa di coscienza da parte delle autorità regionali che non possono decantare i successi della sanità a fronte della situazione assurda in cui vengono a trovarsi i cittadini dell’area nord della Provincia di Frosinone che sono, allo stato attuale, di fatto privi di servizi emergenziali. I comitati di cittadini hanno dato un contributo fondamentale nella manifestazione di questa estate ad Anagni per gettare una luce nuova sulla questione sanità; oggi il compito di arrivare ad una soluzione definitiva – che chiaramente comporta degli step ben precisi – spetta ai sindaci. Lo ripeto ancora una volta: la riapertura del punto di primo intervento con le dotazioni prima indicate è solo il primo passo, non ci fermeremo di certo una volta ottenuto questo, che è il minimo indispensabile. Chiediamo a gran voce la fine della parentesi triste e pericolosa delle “siglette” PAT, POM, POT che non assicurano reali servizi al territorio. Nei giorni scorsi ho scritto al direttore Macchitella per chiedere un incontro. Mi auguro che la richiesta non venga disattesa, come in precedenza, perché Anagni e l’area nord della Provincia aspettano risposte ed interventi concreti».


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