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Quasi dodici ore di attesa al Pronto Soccorso di Colleferro per una sospetta tromboflebite da trauma contusivo al piede: il calvario di un anziano 8enne di Anagni raccontato dalla figlia

9 febbraio 2019

Riportiamo di seguito, così come ci è stata inviata, una nota segnalazione mandata a questa redazione da una signora di Anagni che, suo malgrado, è stata protagonista oggi - sabato 9 febbraio - di un grave caso di malasanità. Ecco la segnalazione:

Buonasera, volevo soltanto raccontarvi l'ennesima storia di malasanità. Questa mattina alle ore 08.30 circa, ho portato mio padre di 88anni al pronto soccorso di Colleferro per un problema al piede (sospetta tromboflebite da trauma contusivo avvenuto giovedì scorso). Dopo solleciti (se ne erano dimenticati?) alle 14.30 gli hanno eseguito una radiografia, da allora stiamo aspettando che il medico legga il referto inviato al Pronto Soccorso dal reparto di Radiologia.
Attualmente il piede di mio padre si è gonfiato del doppio rispetto a questa mattina. Ben due volte alle 16.00 e poco fa ho chiesto lumi all'operatore del triage, ricordandogli da quando siamo qui, l'età di mio padre  e le patologie di cui soffre. Risposta: "ora chiedo al dottore!". Io mi domando: ma siamo esseri umani, o cosa? È ammissibile tutto ciò nel 2019, in un paese civilizzato?


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Al termine della riunione che si è tenuta giovedì sera 25 maggio il Comitato "alviamo l’Ospedale di Anagni" ha indetto una manifestazione che si terrà sabato 10 giugno alle ore 11.00 "per chiedere la riattivazione dell'Ospedale di Anagni". In particolare si chiede: un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri; un Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all'Emergenza-Urgenza; una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery; una Unità Operativa di Anestesia e Sala Operatoria; servizio di Radiologia per indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete allo specialista di turno; servizio di Laboratorio per indagini laboratoristiche in pronto soccorso. "Tutti i cittadini sono invitati a presentarsi sabato 10 giugno 2017 alle ore 11.00 davanti ai cancelli dell’Ospedale di Anagni per chiedere l'immediata attivazione presso l'Ospedale di Anagni dei servizi elencati, come da deliberazione approvata da nove consigli comunali dell'area nord della provincia di Frosinone".
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“A chi oggi ci accusa di aver tradito le promesse fatte in campagna elettorale, e si sgola per avere un pronto soccorso, rispondo che per avere un pronto soccorso ci vorrebbe un ospedale aperto. Che non c’è, perché a suo tempo è stato chiuso”. Non si è fatta attendere la replica di Fabio Roiati, assessore alla sanità del comune di Anagni, alle accuse piovute addosso alla giunta Bassetta dopo le polemiche per il trasferimento di un giovane anagnino a Frosinone ( con tanto di ore di attesa prima di un intervento), domenica scorsa, in seguito ad un incidente sul campo di calcio. Le polemiche hanno voluto soprattutto evidenziare che, forse, con un pronto soccorso funzionante, un trasferimento così lungo si sarebbe potuto evitare. Per non parlare dell’accusa, giunta da altri, secondo la quale la maggioranza di centro sinistra avrebbe “ venduto fumo” sulla sanità in campagna elettorale, salvo poi rimangiarsi tutto al governo.