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Registro Tumori: la nota dell'associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e di Civis Ferentino

3 novembre 2018

Riportiamo integralmente e senza modifiche la nota stampa inviata a questa redazione dalle associazioni Civis di Ferentino e Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone riguardante il diniego della ASL di Frosinone alla proposta di collaborazione sul Registro Tumori; ringraziamo i responsabili di entrambi le associazioni per aver voluto condividere con la nostra redazione e con i nostri lettori questa nota:

Sul sito www.civisferentino.eu e sulla pagina facebook pubblichiamo la risposta della ASL di Frosinone alla proposta di collaborazione e sostegno alle attività del Registro Tumori avanzata dalle Associazioni Civis e Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone.

Pubblichiamo anche la nostra replica contenente una nuova proposta che rilancia la possibilità di collaborazione poiché la ASL non ha espresso un netto rifiuto, ma ha rappresentato l’esistenza di motivi ostativi esclusivamente di natura tecnica che sussistono all’attualità e che possono essere superati nel prossimo futuro.

Infatti, i vertici della ASL di Frosinone hanno affermato che “la proposta pur certamente apprezzabile, non è al momento procedibile” in quanto i soggetti abilitati a svolgere le attività di gestione del Registro Tumori debbono possedere i requisiti formativi obbligatori previsti dal DEP Lazio e debbono essere autorizzati all’uso dei dati sensibili di natura sanitaria. In futuro, però, allorché i soci dei Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone possederanno tali requisiti, nulla vieta di “stabilire intese collaborative sia nel tema in oggetto che in altri ambiti prevenzionistici”. Insomma, la ASL di Frosinone non ha sprangato la porta, ma ha lasciato spazi di intervento.

 E’ opportuno segnalare, però, che nella recente audizione avanti alla Commissione Consiliare VII Sanità della Regione Lazio del 16 Ottobre u.s., i rappresentanti dell’ente hanno ribadito difficoltà e criticità nella gestione del Registro per carenza di personale formato ed abilitato; ciò non può e non deve costituire una scusante per futuri ritardi o inadempimenti: le responsabilità risulterebbero –se ciò avvenisse- evidenti e certe.

 Ed allora, consapevoli delle ragioni che hanno motivato il diniego da parte dell’ente, rilanciamo la proposta di collaborazione per il prossimo anno 2019 sia per il Registro Tumori, sia per altre problematiche connesse alle tutele ambientali.

Innanzi tutto, i soci dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone sono pronti a svolgere i corsi formativi necessari nonché ad adempiere alle formalità richieste dal Garante della Privacy, senza oneri per la ASL.

Inoltre, entrambe le associazioni sono pronte a stipulare una convenzione per lo svolgimento –a titolo gratuito- delle attività di supporto agli uffici della ASL per gli adempimenti ed i pareri relativi ai procedimenti ambientali ed alle conferenze di servizi alle quali la stessa ASL è invitata a partecipare dagli enti competenti, nonché per i procedimenti relativi al SIN Bacino del fiume Sacco; in merito a ciò nell’incontro del 27 Settembre u.s. i rappresentati della ASL hanno evidenziato le difficoltà della struttura nel seguire detti procedimenti.

Ancora, le associazioni propongono di collaborare alla redazione ed attuazione di un Piano di Prevenzione straordinario per la contaminazione da HCH, il famigerato lindano, che a tutt’oggi risulta essere ancora presente in elevatissime concentrazioni nelle acque e nei sedimenti nel Sacco e delle sue fasce ripariali, come certificato sia dall’ARPA Lazio che dall’ISPRA.

Un Piano di Prevenzione straordinario si rende ormai indispensabile poiché il recente studio della Prof.ssa Eufemi, già pubblicato, ha provato l’incidenza del lindano nell’insorgere di diverse patologie tumorali; fino ad ora non vi era nessun rilievo scientifico certo della causa-effetto fra lindano e tumori: ora tale riscontro esiste e non può essere ignorato. Il Piano di Prevenzione avrebbe una valenza innovativa non solo per il nostro territorio ma anche per altre aree d’Italia nelle quali esistono criticità simili.

Abbiamo richiesto alla ASL di Frosinone un secondo incontro per discutere ed avviare queste nuove proposte di collaborazione.

Infine, non possiamo che stigmatizzare la strumentalizzazione politica operata sulla nostra proposta di collaborazione la cui notizia è stata pretesto per comunicati stampa resi da chi, evidentemente, ha bisogno di visibilità per cercare di far intendere agli elettori che svolge una qualche utilità. Ancor più censurabile è l’atteggiamento di alcune associazioni di cittadini del capoluogo che si sono unite a questa canea, ma la cui attività e competenza è prossima allo zero assoluto. Non tollereremo altri comportamenti scorretti nei nostri confronti.

Frosinone-Ferentino, lì 04 Novembre 2018


 

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Pubblichiamo integralmente di seguito la nota stampa inviata a questa redazione dall’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente e dall’Associazione Civis di Ferentino; ringraziamo entrambi le associazioni per aver voluto condividere il comunicato che segue con la nostra redazione e con i nostri lettori:
Dalla dott,ssa Marzia Armida e dal dott. Giovambattista Martino, rispettivamente presidente e coordinatore dell'Associazione "Medici per l'Ambiente" riceviamo la nota che segue e che pubblichiamo in forma integrale e senza modifiche:
L’associazione Civis ha notificato il ricorso al TAR del Lazio contro l’iscrizione della Rodesco al Registro Provinciale delle attività di trattamento dei rifiuti per l’impianto di Ferentino. Sono stati chiamati in giudizio la Provincia di Frosinone, il Comune di Ferentino e l’impresa.
L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia interviene sulla delibera 147 del 23 gennaio scorso con cui la ASL di Frosinone adotta il Registro Tumori
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