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Nuovo sospetto caso di meningite in Ciociaria: donna residente a Pontecorvo ricoverata d'urgenza all'ospedale "L. Spallanzani" di Roma

25 gennaio 2016

Nuovo sospetto caso di meningite batterica in provincia di Frosinone; una donna residente nell'area del cassinate è stata ricoverata d'urgenza all'ospedale "L. Spallanzani" di Roma (foto in alto) per accertamenti. Alla donna è stata praticata una rachicentesi che servirà ad appurare l'eventuale presenza del terribile batterio.

come comunicato successivamente, la persona ricoverata all'ospedale "L. Spallanzani" di Roma è di sesso maschile; qui tutti gli aggiornamenti.

 


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Meningite meningococcica, questa la diagnosi dei medici dell'ospedale "L. Spallanzani" di Roma dove da un paio di giorni si trova ricoverato un uomo residente a Pontecorvo, marito e padre di una bambina di pochi anni, impiegato in un'azienda che opera nella città dei Papi. Inizialmente era passata la notizia che si trattasse di una donna. L'uomo, un trentenne, è stato portato in ospedale in stato di incoscienza e al momento le sue condizioni rimangono serie. E' questo il terzo caso di meningite in Ciociaria, dopo i casi di Guarcino e Ferentino. A spiegare la situazione è il sindaco di Pontecorvo, il medico Anselmo Rotondo. "Si tratta, fortunatamente, della forma meno aggressiva di meningite - spiega il primo cittadino ad ad anagnia.com - resta comunque grave la situazione, trattandosi di una malattia batterica acuta, molto grave caratterizzata, dopo un periodo di incubazione di 1-10 giorni, da esordio improvviso, febbre, cefalea intensa, rigidità nucale, nausea, vomito e frequentemente esantema. In passato il tasso di letalità superava il 50%, ma con la diagnosi precoce, una corretta terapia e le misure di sostegno nella maggior parte dei casi si ha rapida guarigione senza postumi: il tasso di letalità varia tra il 5 e il 10%. Trattandosi, come dicevo, della forma meno aggressiva di meningite (l'altra, quella più letale, è la meningite pneumococcica, le uniche persone che sono state sottoposte al trattamento sanitario di profilassi sono quelle a più stretto contatto con l'uom
Scatta l'allarme in provincia di Frosinone per un sospetto caso di meningite. Dal pomeriggio di ieri - domenica 14 ottobre - sono, infatti, in corso all'ospedale "F. Spaziani" di Frosinone degli accertamenti su un paziente che presenta alcuni sintomi di una sospetta infezione meningea, il cui agente patogeno
E' deceduto l'uomo di 50 ricoverato in gravi condizioni all'Umberto I di Roma per meningite pneumococcica. Originario di Alatri, in provincia di Frosinone, da diversi giorni aveva febbre molto alta. Giunto al nosocomio romano è stato intubato. Sottoposti a profilassi familiari e amici che sono stati a stretto contatto con lui. Secondo quanto si è appreso, non ci sarebbero rischi di contagio.
Per quanto non sia ancora stata definitivamente accertata la diagnosi, almeno nel momento in cui scriviamo, la notizia del sospetto caso di meningite su una bambina di otto anni residente nella città ernica ha messo in allarme l'intera città. Secondo quanto si apprende dai media locali, la piccola sarebbe stata ricoverata presso l'ospedale "Bambino Gesù" di Roma e sarebbe sottoposta a trattamenti farmacologici del caso. Nel momento in cui sarebbe stata già inoltrata segnalazione alla ASL di Frosinone da parte della scuola frequentata dalla bambina, tutti gli studenti e gli insegnanti della piccola paziente si starebbero sottoponendo alla profilassi di prevenzione.
Accertato il caso di meningite batterica. In una nota inviata agli organi di stampa l'amministrazione comunale presieduta dal sindaco Antonio Pompeo informa su quanto accaduto: "In un ospedale pediatrico di Roma è ricoverata una minore originaria di Ferentino, a seguito della diagnosi di meningite batterica e attualmente sottoposta a trattamento specifico. L’Asl di Frosinone ha attivato il relativo protocollo per la gestione del caso, coinvolgendo l’amministrazione comunale, la direzione didattica, il personale docente e le famiglie direttamente interessate. Un incontro, coordinato dal referente della ASL di Frosinone, dottor Giuseppe Di Luzio, si è tenuto tra i genitori dei compagni di classe dell’alunna interessata, i docenti e il personale di supporto al fine di avviare un trattamento di profilassi antibiotica, previsto come da protocollo, per coloro che sono entrati in contatto diretto e prolungato con la bambina". Secondo quanto riferisce la nota, l’amministrazione comunale si è attivata per parte propria con la predisposizione di interventi di sanificazione, non solo presso l’istituto frequentato dall’alunna, ma anche negli altri plessi di competenza, a partire dalla giornata di domenica 24 gennaio, al fine di garantire agli alunni un ambiente idoneo e sicuro. Pertanto, lunedì 25 gennaio le lezione saranno regolari.