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L’assemblea permanente “Rifiutiamoli”: “abbiamo bloccato il trasporto eccezionale con le nuove parti meccaniche per gli inceneritori di Colleferro. Non fermeranno la nostra determinazione a decidere del nostro futuro!”

6 dicembre 2017

“Ieri, martedì 5 dicembre, poco dopo le 18, un trasporto eccezionale  che trasportava una parete di caldaia degli inceneritori, si è presentato all’imbocco della strada che porta agli impianti di Colle Sughero a Colleferro. Le persone presenti al presidio hanno immediatamente reagito bloccando il trasporto. In pochi minuti è accorso il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, che si è sdraiato davanti al mezzo”. Inizia così la nota inviata a questa redazione dal comitato “Rifiutiamoli”, in cui si legge, ancora: “l’allarme lanciato dal presidio grazie al tam tam social ha fatto accorrere al quartiere Scalo una folla di oltre 150 persone, mentre il sindaco di Colleferro si sdraiava davanti al camion e veniva raggiunto dai sindaci di Paliano e Genazzano, che si sono seduti accanto a Sanna assieme agli assessori e ai consiglieri di Colleferro.
Dopo una trattativa tra i responsabili dell’ordine pubblico, il sindaco e i suoi legali, l’autista è stato invitato a fare retromarcia e uscire dalla città.
Il mezzo è arretrato al ritmo della parola d’ordine “retromarcia” scandita dai cittadini, ha percorso la Casilina e si è diretto verso un’area attrezzata per i mezzi pesanti poco fuori Colleferro. All’assemblea del presidio oltre ai sindaci di Colleferro, Paliano e Genazzano si sono poi aggiunti i primi cittadini di Valmontone, Piglio e Serrone, i consiglieri di Segni e Ferentino.
Dopo questa prova di forza abbiamo dimostrato che l’opposizione alla riapertura degli inceneritori è ormai profondamente radicata sia nella popolazione che nelle istituzioni del territorio e che la lotta aperta con la manifestazione dell’8 luglio e poi proseguita con il corteo del 18 novembre, ha fatto un ulteriore salto di qualità.
La coscienza, l’unità, la determinazione espresse, sono la risposta ad anni di silenzio alle richieste di un territorio che subisce da decenni gli effetti di un inquinamento profondo e diversificati.
L’unità di cittadini ed istituzioni del territorio è stata e continua ad essere la garanzia che la mobilitazione proseguirà, con l’obiettivo di far nascere un progetto alternativo che trasformi questo ciclo dei rifiuti basato su discariche e inceneritori in un’economia del riciclo, del recupero e del riutilizzo delle cosiddette materie prime-secondarie. Tutto questo avviene all’interno del Sito di Interesse Nazionale (Sin) Valle del Sacco, uno dei più estesi e complessi per quanto riguarda le diverse fonti di inquinamento del nostro paese. Nonostante tutto, sta maturando la forza e l’intelligenza per imporre il risanamento complessivo del territorio, per battere un progetto che vuole riavviare un nuovo ciclo dei veleni su aree compromesse, per progettare e costruire il proprio futuro.
Non è più tempo di vaghe promesse e gioco delle parti.
La Regione Lazio, principale responsabile del progetto di revamping che per quattro anni, succube dei poteri forti che dominano la filiera del ciclo dei rifiuti, non ha spostato di un millimetro le sue strategie di gestione, ha pensato fino ad oggi di cavarsela con vaghe promesse. E ha continuato a fare il gioco delle parti, mentre lasciava ad un pugno di dirigenti squalificati il compito di portare avanti la ristrutturazione degli impianti tramite la società di proprietà regionale Lazio Ambiente SpA..
Chi pensava di logorare le energie del movimento Rifiutiamoli, di dividere movimenti ed istituzioni  ha fatto male i suoi calcoli. Nelle prossime settimane la mobilitazione cittadina, che non coinvolge solo Colleferro come è stato platealmente dimostrato stasera , continuerà con le altre battaglie sparse su tutto il territorio della Valle del Sacco, a partire da Anagni.
Nei prossimi giorni, mentre continuerà il blocco dell’accesso dei carichi speciali agli inceneritori di Colleferro, Regione Lazio, responsabile del collasso di Lazio Ambiente e della mancata innovazione della strategia sui rifiuti, e Comune di Roma, responsabile in forma partecipata delle scelte gestionali attuate finora, saranno anche responsabili di quanto potrà accadere a Colleferro.
L’amministrazione regionale dovrà decidere definitivamente la propria strategia  nelle opportune sedi di governo. Non solo, sarà costretta a rendere conto delle scelte che farà sul nostro territorio ai cittadini della Valle. Non gli saranno di certo permesse le solite innocue passerelle elettorali.
A tutte e a tutti  diamo appuntamento al presidio che giorno e notte continuerà a vigilare per impedire il passaggio dei mezzi attesi. Ci impegniamo a  portare la discussione in tutti i luoghi di aggregazione e di incontro della città di Colleferro e della Valle del Sacco.
Prepariamo nuove mobilitazioni.
 
 

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Questa la composizione del nuovo consiglio comunale di Colleferro dopo il trionfo al ballottaggio per Pierluigi Sanna:
Si legge in alcuni articoli di un accordo tra la Raggi, il Governo e la Regione per riattivare gli inceneritori di Colleferro per bruciare i rifiuti di Roma. L’inceneritore di Colleferro sarà rimesso a nuovo e “salverà” Roma dall’emergenza rifiuti. Ora c’e’ anche l’ok del Campidoglio. L’Ama, società di proprietà del comune di Roma e del Sindaco Raggi ha infatti dato l’ok alla rigenerazione (“revamping”) della seconda linea di termovalorizzazione dell’impianto di Colleferro investendo 2.5 milioni di Euro e consentirà di bruciare 220.000 tonnellate di rifiuti romani contro le 60.000 attuali. Un vero inceneritore a 5 Stelle! Incoerenti e bugiardi! Noi come Amministrazione saremo al fianco del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna in qualsiasi forma di protesta per evitare che ciò avvenga. Basta! Basta! Basta!
Sulle polemiche relative alla discarica di Colle Fagiolara riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.
Con oltre il 65% dei voti Pierluigi Sanna, 27enne, è il nuovo sindaco di Colleferro; Sanna, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, l-altro candidato del centrodestra Silvano Moffa. La notizia è arrivata poco dopo la mezzanotte. A congratularsi con Pierluigi, appena saputo della notizia, il Senatore Bruno Astorre, Daniele Leodori (presidente del consiglio regionale) e l’On. Renzo Carella. Davanti ad una folla festante che ha atteso i risultati a piazza Aldo Moro, il neo-primo cittadino ha dichiarato: "dopo tanto seminare, oggi raccogliamo i frutti". Buon lavoro al nuovo sindaco, dunque.
Da Pierluigi Sanna e Domenico Alfieri, rispettivamente sindaco di Colleferro e sindaco di Paliano, riceviamo la nota che segue e che pubblichiamo in forma integrale: