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Il “Sepolcro a personaggi”: l'antica tradizione pasquale recuperata e riproposta dagli alunni della 2A del plesso di scuola secondaria dell'I.C. “Colleferro II” di Gavignano

13 aprile 2017

Un'antica tradizione pasquale è stata recuperata e riproposta dagli alunni della 2A del plesso di scuola secondaria dell'I.C. “Colleferro II” di Gavignano: il “Sepolcro a personaggi”.
Il “Sepolcro a personaggi” o “Presepe di Pasqua” è una vera e propria struttura presepiale con autonome regole compositive che narra l' “avventura del Redentore” oltre l'evento della Incarnazione. Molto diffuso un tempo è stato, per così dire, accantonato quando, nel XVI secolo dopo il Concilio di Trento, la Chiesa decise di valorizzare maggiormente la rappresentazione della Natività, relegando la struttura presepiale della Passione così ad una dimensione dimessa, destinata a sopravvivere principalmente all'interno dei monasteri.

Gli alunni l'hanno riscoperta e ristudiata, riproponendola mercoledì 12 aprile, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali, con i loro docenti – la prof.ssa Ilaria Proia, la prof.ssa Flavia De Angelis ed il prof. Stefano Gelsomini – e presentandola, accompagnati dai loro compagni della scuola, dalla Dirigente Scolastico dell'I.C. “Colleferro II”, dott.ssa Marika Trezza, e dall'Assessore alla Istruzione del Comune di Gavignano, Emanuela Gagliarducci, nella Chiesa di Santa Maria Assunta in Gavignano, dove il parroco don Alberto Raviglia l'ha benedetta.
Al centro della scena non c'è quindi la capanna, ma il Crocifisso, non i pastori, ma le Arma Christi, i simboli della Passione, che gli alunni hanno riprodotto nei pannelli che fanno da corona alla Crocifissione.
La fonte è stato il libro “Presepe di Pasqua”, scritto da Paolo Izzo, ed. Stamperia del Valentino e la statuette sono state acquistate dalla ditta “Mondo Presepi” di Bagnolo Mella, Brescia.


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