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Tavolo tecnico sull'ambiente in Provincia di Frosinone: proposto coordinamento dei controlli. Il consigliere delegato Vincenzo Savo: "lavoro di squadra per fermare lo scempio"

23 agosto 2019

 

"Quello che si è insediato martedì scorso, all'Amministrazione provinciale di Frosinone, non è soltanto un tavolo tecnico sul fenomeno dei disastri ambientali a danno del nostro territorio e della città di Ceccano, in particolare. È, soprattutto, un esempio di come la volontà, l'impegno e il coordinamento tra enti e istituzioni – Provincia in primis – dovrebbero essere sempre i cardini per affrontare e risolvere problemi prioritari per la salute e la sicurezza dei cittadini e del nostro ecosistema. In perfetto accordo anche con la linea espressa da S.E. Il Prefetto di Frosinone, dottor Ignazio Portelli, la riunione di ieri, che si è protratta fino a tarda serata nonostante sia ancora periodo di ferie estive, va esattamente in questa direzione: mettere in campo un lavoro di squadra che risulti efficiente ed efficace nel contrasto a fenomeni gravi e perduranti, come quello dei danni al nostro ambiente".

Così il consigliere provinciale delegato all'Ambiente, Vincenzo Savo, commenta con soddisfazione l'esito del primo incontro del tavolo tecnico permanente, che si è aperto lo scorso 20 agosto, alle ore 16, nella sala consiliare di palazzo Jacobucci. Un incontro fortemente voluto dal Psi e al quale hanno preso parte, oltre al consigliere Savo, al dirigente del settore Ambiente dell'Amministrazione Provinciale e al presidente del Consiglio provinciale Maura, anche il sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore e l'assessore all'ambiente di Ceccano, Alessandro Savoni, anche la direttrice dell'Arpa Lazio, la dottoressa Tina Fabozzi; i rappresentanti del Psi, tra cui Ciotoli, Compagnoni e Calicchia; due ingegneri dell'A&A e diversi rappresentanti delle varie associazioni ambientaliste.

Nel corso dell'incontro sono stati trattati tutti gli aspetti relativi alle tematiche ambientali che da tempo stanno affliggendo la città di Ceccano e, in particolare, i miasmi che rendono l'aria irrespirabile e l'inquinamento delle acque del fiume Sacco. Affrontata anche la questione relativa al depuratore, per il quale la Provincia, nei giorni scorsi, ha rilasciato l'A.I.A.

Al termine del tavolo che, essendo permanente sarà riaggiornato, l'Arpa ha lanciato la proposta di istituire un coordinamento temporale tra gli Enti negli interventi di controllo, al fine di rendere più efficace l'attività di repressione delle condotte che generano i miasmi.

 

"Un'iniziativa senza dubbio lodevole, che va ad aggiungersi alle altre in cui da tempo la Provincia è già impegnata per contrastare un fenomeno grave e apparentemente inarrestabile quale quello ambientale – è il commento del presidente della Provincia, Antonio Pompeo – Condivido appieno, inoltre, il modus operandi utilizzato, che vede la partecipazione di tutti gli enti interessati e il ruolo della Provincia in qualità di organo di coordinamento delle politiche di area vasta. Un settore, quello ambientale, in cui l'ente che mi onoro di presiedere sta lavorando da sempre con impegno e dedizione ma, purtroppo, anche in presenza di difficoltà legate alla definizione delle funzioni e all'esiguità delle risorse a disposizione, che, come Upi, stiamo cercando di ristabilire. Come presidente dell'ente di riferimento dei 91 Comuni della provincia di Frosinone, sono accanto agli amministratori dei paesi maggiormente colpiti dai danni e dalla mano scellerata di chi non rispetta ambiente e cittadini, in primis Ceccano e Patrica. Ricordo – ha concluso Pompeo - il progetto di tutela della Valle del Sacco in cui siamo fortemente impegnati e la convocazione, subito dopo l'estate, del coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco per condividere progetti e proposte concrete da presentare a Regione e Ministero".

 

 

 


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