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Frosinone. Qualità dell’aria e del suolo a seguito dell’incendio alla Mecoris: seduta di consiglio nella sede comunale; "assenza di elementi di criticità e ricondotto il tutto all’interno di parametri di assoluta normalità"

31 luglio 2019

Frosinone, consiglio ambiente: informativa e provvedimenti.
 
Si è tenuto lunedì il consiglio comunale avente ad oggetto l’informativa sulla qualità dell’aria e del suolo a seguito dell’incendio in area industriale dello scorso 23 giugno; nel pomeriggio dello stesso giorno, il sindaco, Nicola Ottaviani, aveva inoltre incontrato le associazioni ambientaliste della provincia di Frosinone per un confronto sul medesimo argomento.
All’assise hanno preso parte l’ing. Rossana Cintoli, direttore tecnico Arpa Lazio, e il dott. Giancarlo Pizzutelli, Direttore del Dipartimento di Prevenzione ASL Frosinone, su delega del Direttore Generale.
L’ing. Cintoli ha indicato ai presenti le modalità di intervento messe in atto dall’Agenzia Regionale a seguito dell’incendio: il campionatore ad alto volume nelle vicinanze dell’impianto ha raccolto dati per verificare la eventuale presenza di sostanze di diossine, Pcb e Ipa; analisi sono state condotte, inoltre, sulla qualità dell’aria e individuando, mediante modelli matematici, le aree di ricaduta al suolo di sostanze. I dati ottenuti hanno confermato l’assenza di elementi di criticità e ricondotto il tutto all’interno di parametri di assoluta normalità, precisando che “Le attività di verifica sull’impianto stanno andando avanti a supporto dell’autorità giudiziaria”. Il dott. Pizzutelli ha spiegato come le operazioni condotte dall’ASL abbiano riguardato la catena alimentare, sottolineando, comunque, come l’evento, fortunatamente, non sia stato paragonabile ad eventi simili accaduti altrove, come a Pomezia. I controlli sugli allevamenti hanno interessato sia quelli bovini (riscontrando che i foraggi erano al coperto, esenti, dunque, da possibili ricadute) che ovini (applicando, quindi, l’ordinanza già disposta dal sindaco, in merito al divieto di pascolo). Il sindaco, Nicola Ottaviani, dopo aver ringraziato l'Arpa e la ASL  per l’attività istituzionale svolta, ha ribadito come non ci sia stata alcuna contrapposizione tra il lavoro delle autorità pubbliche e l’attività di supporto, di carattere tecnico-scientifico, sviluppata da parte dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente, “con la quale, qualche anno fa, l’amministrazione ha installato su tutto il territorio comunale le centraline per il rilevamento autonomo delle emissioni tramite sistema Ancler, che verificano la presenza di particelle ogni tre minuti. Tale iniziativa rientra nella serie di provvedimenti adottati dal Comune di Frosinone per abbattere le polveri sottili: la rilevazione puntuale, ogni tre minuti (che, comunque, si allinea ai dati forniti su base giornaliera dai dispositivi dell’Arpa) permette infatti di agire tempestivamente in caso di emergenza, oltre a dare delle indicazioni su come intervenire su particolari fasce orarie in determinate zone della città. Si pensi, ad esempio, all’abbassamento dei livelli di emissione registrato dalla centralina posta in prossimità della Pietrobono: ciò è accaduto grazie allo spostamento del deposito Cotral e della conseguente dislocazione degli automezzi, all'epoca, in buona parte euro 1 e euro 2. Grazie a questa ed ad altre misure - ha continuato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - abbiamo ottenuto il risultato di eliminare la quantità di particelle immesse nell’aria del 20% negli ultimi 5 anni, come riconosciuto dagli enti di certificazione e controllo. Nell’immediatezza dell’incendio del 23 giugno, sono state adottate una serie di ordinanze preventive e di tipo precauzionale, sulla scorta di elementi parziali, in un quadro ovviamente in continua evoluzione: il tutto, per mettere al riparo la cittadinanza da pericoli potenziali, attraverso l’invito a tenersi lontano dal sito nel raggio di 2 km fino al momento dello spegnimento dell’incendio, a disattivare gli impianti di condizionamento, a tenere gli infissi chiusi. Sono seguiti i provvedimenti di chiusura degli istituti scolastici posti nei pressi dell’area, con la sospensione della raccolta di frutta e ortaggi, il divieto di pascolo e di attingimento idrico. Il Comune, l’Arpa, i Vigili del Fuoco e la ASL hanno agito correttamente rispettando ambiti e competenze. In materia di provvedimenti contingibili e urgenti da parte del sindaco esistono fiumi di testi e di interpretazioni diverse: nel dubbio, è preferibile essere criticati per aver fatto troppo e non per aver fatto troppo poco”. Il sindaco ha quindi ribadito che “i dati dell’Arpa sono stati ulteriormente confortati anche dal Servizio Prevenzione e Protezione dell’Università di Tor Vergata, che ha realizzato un report su qualità aria e suolo mediante l’équipe guidata dal prof. Marco Sciarra. La relazione prodotta dal laboratorio, infatti, evidenzia che, rispetto ai tre inquinanti più importanti, diossine, pcb e ipa, non si evidenziano condizioni di contaminazione ambientale”.
Nell’ambito dei provvedimenti volti al risanamento della qualità dell’aria, l’amministrazione Ottaviani sarà destinataria di due finanziamenti per la realizzazione di ciclabili in città, con stanziamento ad hoc per l’abbattimento di polveri sottili (PM10 in particolare) grazie alla presenza di piante definite “mangiasmog”. È stato inoltre implementato il controllo delle caldaie mentre, dal prossimo anno scolastico, partirà la settimana corta per le scuole, che comporterà la disattivazione di circa 38 centrali termiche per due giorni.   


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