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Ecotassa 2015/2016, SAF restituisce ai Comuni consorziati un milione di euro. Rimborsi maturati a seguito della bocciatura dell'aumento dell'imposta. L'azienda: "entro fine maggio le note di credito ai Comuni"

13 maggio 2019


SAF restituisce ai comuni ciociari 1 milione di euro. Proprio in queste ore, negli uffici della spa di Colfelice, sono in fase di emissione le note di credito per redistribuire ai comuni consorziati la quota eccedente di ecotassa relativa alle annualità 2015 e 2016, quando la Regione Lazio decretò il passaggio dell’imposta, a carico dei comuni, da 2,065 a 10,329 per ogni tonnellata di rifiuti conferita in discarica. Il provvedimento che introduceva la maggiorazione venne impugnato e poi annullato dal Tar del Lazio. La vicenda fu successivamente (luglio 2018) esaminata dalla Commissione tributaria provinciale di Roma che, con propria sentenza, ordinò alla Regione la restituzione delle maggiori somme incassate sulla scorta di quel provvedimento nel frattempo cassato. Lo scorso 3 maggio la Mad srl, società che gestisce la discarica di Roccasecca, ha comunicato a Saf di aver avviato le procedure per il rimborso delle maggiori somme versate dai comuni nelle more della controversia. Nello specifico, torneranno ai consorziati 629.977,00 euro per l’annualità 2015 e 332.000,00 euro per l’annualità 2016. “Non appena la Mad srl ci ha comunicato l’avvio delle procedure per il rimborso, ci siamo attivati per restituire le somme, che ammontano precisamente a 961.977,00 euro, ai nostri soci. Entro la fine di maggio – spiega Lucio Migliorelli, presidente della Saf – a tutti i comuni che conferiscono in discarica sarà riconosciuta, con nota di credito, la quota eccedente di ecotassa versata nelle annualità oggetto della controversia legale”. A titolo esemplificativo, il comune di Frosinone riavrà indietro poco meno di 100.000 euro (61.899 per il 2015 e 36.479 per il 2016). Al comune di Cassino torneranno 25.000 euro (15.539 per il 2015 e 9.174 per il 2016).


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La Regione Lazio, con nota del 10 agosto 2016, ha comunicato alle Province e alla Città Metropolitana di Roma il differimento al 30 settembre prossimo del termine per l’indicazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti e le zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e smaltimento rifiuti, al fine di aggiornare il Piano Regionale dei Rifiuti. L’Unità di Progetto Edilizia scolastica e Pianificazione Territoriale della Provincia di Frosinone ha provveduto, in data odierna, a informare i Comuni che potranno presentare osservazioni alla documentazione ricognitiva pubblicata sul sito dell’Ente, www.provincia.fr.it, entro il 20 settembre e non entro il 5, come comunicato precedentemente.
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