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Valle del Sacco, firmato l'accordo tra Regione Lazio e Ministero dell'Ambiente per l'avvio delle prime caratterizzazioni e bonifiche; ad Anagni quasi tre milioni di euro per la bonifica dell'ex Polveriera

ad Anagni quasi tre milioni di euro per la bonifica dell'ex Polveriera: la richiesta fu avanzata a suo tempo dall'allora amministrazione comunale capitanata dal col. Fausto Bassetta - 7 marzo 2019

Questa mattina, nella sede della prefettura di Frosinone, il presidente della Regione Lazio Zingaretti e il ministro dell'Ambiente Sergio Costa hanno firmato l'accordo quadro per il risanamento del SIN (Sito di Interesse Nazionale) bacino del Fiume Sacco. Il perimetro del SIN è un'enorme porzione di territorio del Lazio, 6.172 ettari compresi in 19 comuni tra le Provincie di Roma e Frosinone, nel quale sono localizzati diversi agglomerati industriali con centinaia di aziende coinvolte e migliaia di lavoratori interessati. Per il progetto di risanamento sono pronti 53.626.188,68 euro che saranno destinati ad interventi a Colleferro, Anagni, Ceccano, Ceprano, Ferentino, Paliano, Frosinone (ex discarica Le Lame): qui la bozza del protocollo in formato .docx.

"Nella fine degli anni 90 a Paliano vennero ritrovati rifiuti pericolosi all'interno di un capannone industriale sito a Ponti della Selva, la ex Ilmes", ha dichiarato il sindaco di Paliano Domenico Alfieri. "Finalmente grazie all'Accordo di Programma del SIN firmato oggi nelle sede della Prefettura di Frosinone tra il Ministro Costa e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti potremo terminare la bonifica del sito. 53 milioni di euro per la bonifica della Valle del Sacco di cui 561 mila euro al Comune di Paliano per la bonifica della ex Ilmes. Un traguardo eccezionale che chiude un problema complesso e durato tanti anni nella nostra Città. Il percorso è stato tortuoso ma siamo arrivati a traguardo grazie anche ad Ugo Germano' delegato all'ambiente che ha seguito con dedizione e passione tutto l'Iter.
Dopo i soldi per la bonifica dell'ex discarica di Cretacci arrivano quelli per il capannonne della ex Ilmes.
La collaborazione tra il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il Presidente Nicola Zingaretti sui soldi stanziati per la bonifica della Valle del Sacco dimostra che la tutela dell'ambiente e della salute dei Cittadini non ha colori politici. Oggi una lezione per tutti".

"Esprimiamo grande soddisfazione dopo decenni di battaglie ambientaliste - commentano insieme Stefano Ciafani presidente nazionale di Legambiente, Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio, Francesco Raffa coordinatore provinciale di Legambiente a Frosinone e Rita Ambrosino presidente di Legambiente Anagni - questo accordo per la bonifica della Valle del Sacco è un successo per il territorio e per il durissimo lavoro che abbiamo portato avanti negli anni, insieme a tanti altri ambientalisti, con denunce, processi, ricorsi vinti contro il declassamento del sito e tavoli di lavoro per l'individuazione del perimetro da bonificare. Ora si deve passare a realizzare velocemente la caratterizzazione e la bonifica dei luoghi individuati, iniziando contemporaneamente a pianificare i prossimi interventi, con la ricerca e lo stanziamento di tutte le risorse necessarie a dare gambe all'intera bonifica. Chiediamo alla Regione Lazio fin da ora, che il futuro comitato per il controllo dei lavori, sia aperto alla partecipazione della nostra associazione e delle associazioni ambientaliste, perché la cittadinanza attiva possa contribuire in maniera costruttiva con le istituzioni, nella realizzazione di questa enorme opera di risanamento ambientale".
La gestione degli interventi è stata infatti affidata alla Regione Lazio come Responsabile Unico dell'Attuazione (RUA), ed è prevista la costituzione di un Comitato di controllo dei lavori con rappresentanti di Ministero, Regione, Ispra e Arpa Lazio.

L'accordo tra il presidente Zingaretti e il ministro Costa, prevede complessivamente circa 53 milioni di euro per le operazioni di bonifica che ricadranno in 12 interventi, individuati da ISPRA come prioritari in base all'impatto inquinante sui terreni, su indicazione delle amministrazioni comunali. Per ora, infatti, le risorse saranno finalizzate alle opere su 10 siti nella provincia di Frosinone e 2 in quella di Roma.

Lo stanziamento di 53,6 milioni di euro sarà disponibile per le operazioni di bonifica, che si terranno nel corso dei prossimi anni suddivisi nei seguenti interventi:

Interventi di caratterizzazione e messa in sicurezza:
- Anagni (FR), 2,9 milioni di euro per caratterizzazione e messa in sicurezza per i 180 ettari della ex Polveriera
- Ceccano (FR), 1,3 milioni per l’ex Snia BPD di Bosco Faito; 1 milione per l’ex Annunziata e 972mila euro per l’ex cava Anime Sante
- Ceprano (FR), 4,3 milioni di euro per la ex Olivieri; 1.2 milioni per l’ex Europress e 793mila euro per l’ex Cartiera Vita Mayer
- Ferentino (FR), 1,4 milioni per l’ex Cartiera
- Paliano (FR), 561mila euro per i Ponti della Selva
- Colleferro (RM), 4,6 milioni sito “ARPA 2”
- Frosinone, 2,5 milioni di euro per l’ex discarica di via Le Lame, suddivisi tra manutenzione straordinaria della discarica e caratterizzazione della fascia di terreno interposta tra discarica e fiume Sacco

Interventi di Bonifica:
- Colleferro (RM), 1,2 milioni di euro per la Caffaro Chetoni Fenilglicina

Sono previsti, inoltre, dei capitoli di spesa per la realizzazione del programma di valutazione epidemiologica dei cittadini residenti (960mila euro), per la caratterizzazione delle aree agricole ripariali (4 milioni) e per il monitoraggio delle acque (1.7 milioni) nei comuni ricadenti nel SIN.

L’impegno di spesa complessivo di 53.6 milioni di euro sarà suddiviso in due tranche da impiegare nell'arco di 4 anni: nel 2023, dunque, finite le operazioni di caratterizzazione, si dovrebbe cominciare finalmente a programmare quelle per la bonifica della Valle del Sacco.


“E’ stato un percorso lungo, che ha avuto una accelerazione importante durante il mio assessorato all’ambiente e che oggi, con la firma definitiva dell’accordo di programma tra il Presidente Zingaretti e il Ministro Costa, giunge ad una conclusione definitiva: la bonifica della Valle del Sacco sarà realtà", ha affermato il consigliere regionale Mauro Buschini, che ha poi aggiunto: "abbiamo a disposizione oltre 53 milioni che saranno investiti per interventi specifici. Come ho avuto modo di ripetere spesso, anche quando siamo riusciti a riottenere il Sin dopo il declassamento, non più un centesimo dovrà essere speso in nuovi studi e approfondimenti: abbiamo i cassetti pieni, c’è bisogno di bonificare e finalmente siamo a un punto di svolta. I comuni della Valle, e colgo l’occasione per ringraziare gli amministratori per il prezioso contributo fondamentale per il risultato ottenuto, avranno possibilità di programmare un nuovo sviluppo sostenibile che aiuti la crescita dell’economia a tutela assoluta della salute dei cittadini. E’ una giornata storica, siamo felici dell’assoluto protagonismo della Regione Lazio in tutte le fasi di questo processo”.

Soddisfatta anche Ilaria Fontana, M5S: ecco la sua dichiarazione: "dopo oltre 15 anni di battaglie sul mio territorio, grazie al governo del cambiamento, al Ministro Costa e all'impegno del MoVimento 5 Stelle finalmente i cittadini della Valle del Sacco torneranno a vivere e a respirare aria pulita. La bonifica del Sito di Interesse Nazionale della Valle del fiume Sacco finalmente partirà, dopo anni di mancate risposte dai governi precedenti, dalle amministrazioni locali e dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che oggi esulta per la svolta prendendosi meriti che non gli spettano. Bisogna dimostrare ai cittadini con i fatti e non con le parole e stiamo facendo un primo, grande passo verso il cambiamento. Ora finalmente c’è una firma, c’è un accordo e ci sono delle date certe dopo anni di silenzi assordanti”. Lo afferma la capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Ambiente alla Camera Ilaria Fontana, residente a Frosinone. "
“Ci sarà massima attenzione e ingenti penali su eventuali inadempimenti delle ditte incaricate, nel caso non venissero rispettati i tempi e nei modi previsti dall'accordo di programma. Il Ministero dell’Ambiente vigilerà e monitorerà il tutto attraverso un coordinamento con Regione, Ispra e Arpa. Saremo presenti sul territorio, come abbiamo sempre fatto, accanto ai tanti cittadini che lottano contro il degrado ambientale senza mi arrendersi,  monitorando la bonifica del sito fino a rendere definitivo il risultato da tutti voluto del risanamento dei nostri territori”, conclude Fontana.

Circa tre milioni di euro degli oltre 53 complessivi  - è d'uopo specificarlo - sono stati destinati alla città di Anagni grazie alla richiesta dell'allora amministrazione comunale capitanata dall'ex sindaco Fausto Bassetta.


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