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I Carabinieri del Comando provinciale di Frosinone presentano numeri e statistiche relativi al 2018: bilancio più che positivo per l'anno appena terminato

4 gennaio 2019

E' arrivato il momento di tirare le somme anche per l'Arma dei Carabinieri del Comando provinciale di Frosinone. L'anno è terminato da poco e nella Benemerita ciociara si illustra un bilancio piuttosto positivo di quello che è stato il 2018. A presentare numeri e statistiche il col. Fabio Cagnazzo.
I dati che se ne ricavano sono significativi del costante impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, risultati di tutto rispetto con un decremento dei reati ed un incremento dell’attività  operativa indice questo della vicinanza al cittadino, della capillarità ed efficienza dell’Arma nel proprio lavoro ed impegno quotidiano.
Il dato complessivo dei delitti commessi nella provincia di Frosinone nell’anno 2018 è risultato in sensibile decremento. Infatti nel 2018 sono stati denunciati a tutte le Forze di Polizia 11.118 reati contro i 13.321 del 2017.
 
Dei reati predatori:
-       le rapine  sono diminuite del 15% rispetto all’anno precedente;
-       i furti hanno fatto registrare un decremento con 3.795 furti denunciati (di cui 3.637 segnalati alla sola Arma dei Carabinieri) a fronte dei   4.837 del precedente anno (decremento di più del 27%).
 
Le estorsioni sono diminuite del 29% rispetto all’anno precedente.
 
Nel corso dell’anno tutti i reparti del Comando Provinciale hanno tratto in arresto 640 persone e ne hanno denunciate in stato di libertà 3.737 (nel 2017 arrestate 515 e denunciate 3.581, quindi per il 2018 un incremento del 19 % degli arresti e del 5 % le denunce).
Per cercare di arginare tali reati è stata svolta un’incisiva attività preventiva con l’impiego in tutta la Provincia di 24.952 servizi di pattuglia e perlustrazione che hanno consentito di individuare e proporre per la misura di prevenzione del “foglio di via obbligatorio” ben 704 soggetti gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio ed altro, sorpresi nei pressi di isolate abitazioni e/o obiettivi sensibili in atteggiamento sospetto. La loro identificazione e conseguente allontanamento ha sicuramente permesso di diminuire il numero dei reati consumati, in particolare quelli predatori. L’attenta analisi dei “fogli di via obbligatori” dà l’idea del notevole sforzo compiuto da tutti i Carabinieri del Comando Provinciale nell’attuare un dispositivo atto a prevenire tali reati da parte di soggetti che giungono soprattutto dalle province di Napoli, Caserta, Roma e Latina.
 
Anche nel 2018 sono state condotte brillanti operazioni di polizia giudiziaria tra cui:
Ø  operazione “Brothers”, condotta dai Carabinieri di Anagni, che ha consentito l’arresto di 6 persone di nazionalità albanese per “spaccio di sostanze stupefacenti in concorso”; 
Ø  operazione “Anomia”, condotta dai Carabinieri di Anagni, che ha permesso l’arresto di 5 persone per  “spaccio di sostanze stupefacenti in concorso”; 
Ø  fermo di indiziato di delitto di 3 persone per “furto dei rolex”, eseguita dai Carabinieri di Cassino;
Ø  operazione “Banda R6”, condotta dai Carabinieri di Cassino con il fermo di indiziato di delitto di 3 persone per “rapina e sequestro di persona in concorso, detenzione e porto di armi illegali, truffa ed estorsione;
Ø  operazione di P.G. relativa all’arresto di 1 persona di nazionalità rumena, poiché ritenuta responsabile di “furto aggravato in danno di esercizi commerciali con l’utilizzo di un veicolo come ariete”, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone;
Ø  operazione di P.G. relativa all’arresto di 2 persone di etnia rom per “estorsione e rapina” in danno di un bar del Capoluogo, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone;
Ø  operazione di P.G. relativa all’arresto di 2 persone della provincia di Napoli per “truffa aggravata in concorso” ai danni di esercizi commerciali (bar e tabacchi) attraverso la ricarica di carte “postepay”, condotta dalla Compagnia di Pontecorvo;
Ø  operazione di P.G. relativa alla denuncia di stato di libertà di 1 persona della provincia di Taranto per “truffa e sostituzione di persona”. La stessa, fingendosi un Carabiniere metteva in atto truffe on line attraverso la vendita di oggetti mai recapitati agli ignari acquirenti, condotta dalla Compagnia di Pontecorvo;
Ø  operazione “False Illusioni”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, che ha consentito l’arresto di 4 persone per “agevolazione, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso”;
Ø  operazione “Assedio”, condotta dai Carabinieri di Sora, che ha permesso l’arresto di 5 persone per “concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti;  
Ø  operazione di P.G. relativa all’arresto di 1 persona per “estorsione e ricettazione di farmaci dopanti”, condotta dai Carabinieri di Alatri;
Ø  operazione di P.G. relativa all’arresto di 1 persona per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ” a seguito del decesso di un giovane per “overdose” , condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo;
Ø  operazione di P.G. relativa al deferimento in stato di libertà di 1 persona per “sequestro di persona plurimo, lesioni personali, danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a P.U”, condotta dai Carabinieri di Fiuggi coadiuvati da personale del Commissariato P.S.. Lo studente, partecipante ad un corso di formazione della Regione Lazio, in preda a forte stato di alterazione psicologica, costringeva con violenza il  direttore dell’istituto di formazione corsi di Fiuggi, unitamente a 15 alunni ed un’insegnante, ad entrare all’interno di una delle aule impedendoli di uscire, dopo aver chiuso le porte ed averli minacciati. Bloccato solo mediante l’utilizzo di spray al peperoncino in uso alle forze di polizia, veniva sottoposto al “TSO” e ricoverato presso il reparto di “psichiatria” del nosocomio di Frosinone;
Ø  operazione di P.G. relativa al rinvenimento del corpo di Capirchio Armando, pastore assassinato nel 2017, a seguito del quale venne tratto in arresto a dicembre 2017 una persona ritenuta responsabile “di omicidio ed occultamento di cadavere;
Ø  a seguito dei risultati emersi dall’attività investigativa, esperita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo”, relativa all’omicidio di Felici Lisi, avvenuto il 31.05.2017 ad opera della fidanzata, il GUP di Frosinone ha emesso per la donna una sentenza di condanna a 16 anni di reclusione.
 
Passando ad un’analisi dettagliata dei reati più gravi denunciati alla sola Arma dei Carabinieri, si riscontra una diminuzione del numero delle rapine che passano dalle 60 del 2017 alle 53 del 2018, di queste ultime 35 sono state scoperte. Più nel particolare si sono registrate 8 rapine ai danni di esercizi commerciali, 15 in pubblica via e 14 in abitazioni, mentre nessun reato è stato consumato in danno di banche ed uffici postali. Il numero delle denunce di usura è passato da 7 dello scorso anno a 2 con 1 persona deferita in stato di libertà. Le denunce di violenza sessuale su donne sono state 18 (24 l’anno precedente) con 4 persone arrestate e 7 deferite in stato di libertà. In decremento anche le estorsioni (nessuna collegata alla criminalità organizzata) 48, a fronte delle 57 dell’anno precedente, con l’arresto di 7 persone ed il deferimento in stato di libertà di altre 22
Per quanto concerne i furti, il dato risulta in sensibile decremento rispetto allo stesso periodo dell’anno procedente, risultano 3.637 furti denunciati all’Arma rispetto ai 4.180 dell’anno precedente, di cui 317 scoperti. Tale decremento si evidenzia in particolare nei  furti in abitazione, passati da 872 a 806, quelli con destrezza passati da 408 a 371, quelli in esercizi commerciali passati da 351 a 299 e quelli di autoveicoli passati da 256 a 192.
 
Molto intensa è stata l’attività antidroga nell’anno 2018. Sono stati perseguiti 184 reati, arrestate 109 persone e segnalate 347 quali assuntori. Sono state incrementate le attività investigative di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti con il sequestro di ingenti quantità di droga (circa 4 Kg di cocaina, 8 Kg di hashish, 30 Kg di marijuana, 60 grammi di eroina e 20 grammi di crack), anche attraverso controlli straordinari con perquisizione di blocchi di edifici di interi quartieri ove è particolarmente fiorente l’attività di spaccio.
 
In grande considerazione sono state tenute, inoltre, alcune tipologie di reato e/o fenomeni che, oltre la gravità dei fatti in sé e le dirette ripercussioni sulle vittime, presentano più ampie conseguenze e risvolti sulla collettività nel quotidiano vivere sociale. Si pensi al gioco d’azzardo, all’abuso di alcol, alla violenza alle donne. Ad ognuna di tali emergenze l’Arma ha dedicato qualificate risorse e garantito puntuali interventi. Sono stati intensificati i controlli agli esercizi commerciali che gestiscono slot machine e ad ogni altro luogo d’incontro finalizzato al gioco in genere. Inoltre sono stati aumentati anche i servizi finalizzati a prevenire le cosiddette stragi del sabato sera dovute all’eccessiva assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, segnalando in totale ben 227 persone.
 

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