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Inquinamento del fiume Sacco: la Procura della Repubblica di Frosinone ha delegato tutte le polizie locali a rintracciare le fonti di sversamento

4 dicembre 2018

Con riferimento ai recenti, gravi fenomeni di inquinamento del fiume Sacco e di alcuni suoi affluenti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone ha delegato gli uffici di Polizia Municipale dei Comuni di Anagni, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Frosinone, Ferentino, Sgurgola, Supino, Morolo, Paliano, Patrica, nell’ambito dell’attività di Polizia Giudiziaria riferita al comune di rispettiva competenza, a svolgere attività di monitoraggio al fine di rintracciare le fonti di sversamento di liquami o di rifiuti in grado di determinare la compromissione e/o l’inquinamento del fiume. Il Procuratore della Repubblica De Falco ha anche avvertito la Polizia Municipale dei centri elencati di mettere immediatamente al corrente i suoi uffici qualora si ritenesse necessaria l’effettuazione di accertamenti interni a stabilimenti o altri siti. Il coordinamento di tutte queste operazioni è stato affidato dalla Procura della Repubblica alla Polizia Provinciale.
 

“L’inquinamento del Fiume Sacco ha superato il livello di guardia. Bisogna intervenire immediatamente e con la massima decisione. Auspico che la Procura e le autorità competenti individuino con celerità i responsabili dell’ennesimo presunto sversamento. La Regione Lazio attraverso l’Arpa, in coordinamento con la Capitaneria di porto e i Carabinieri forestali, sta monitorando con grande attenzione l’evolversi della situazione. Sulla Valle del Sacco, dopo un declassamento negli anni passati, siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento di SIN. Tutti si devono attivare e fare la propria parte e gli uffici della giunta regionale stanno convocando proprio in questi giorni un tavolo con tutti gli attori istituzionali competenti per coordinare al meglio le iniziative da intraprendere”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.


 


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