Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha ricordato il frusinate Pietro Tiravanti, eroe di guerra morto l’11 luglio 1915 a Zintan, in Libia, per le ferite riportate in combattimento

4 novembre 2018

Anche quest’anno, in occasione della giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha voluto ricordare il frusinate Pietro Tiravanti, eroe di guerra morto l’11 luglio 1915 a Zintan, in Libia, per le ferite riportate in combattimento. Il primo cittadino, infatti, ha deposto una corona d’alloro presso il monumento che ne conserva le ceneri, posto all’ingresso della sede dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, uno degli istituti di formazione più prestigiosi a livello nazionale e internazionale, meta di studenti provenienti da tutto il mondo. “Pietro Tiravanti – ha dichiarato il sindaco Ottaviani – ha dato lustro alla città di Frosinone, distinguendosi per coraggio e abnegazione, offrendo la propria vita per quel Paese che, solo qualche decennio dopo, avrebbe portato a termine un doloroso percorso per assicurare ai propri cittadini la pace, la democrazia e la libertà. La sicurezza della Nazione e di quanti vi vivono – ha concluso - sono elementi dai quali nessuno Stato può prescindere: soltanto attraverso la tutela del Paese e dei suoi abitanti, infatti, si può creare un clima di benessere per questi ultimi, oltre che proficuo per la crescita e lo sviluppo. È giusto, dunque, ringraziare, non solo in occasione della ricorrenza oggi celebrata, ma ogni giorno, tutti quegli uomini e quelle donne che, quotidianamente, lavorano con sacrificio per garantire la difesa del Paese, e tutti i militari impegnati nelle missioni all’estero”.


TI POTREBBERO INTERESSARE

Sarà Piero Angela, divulgatore scientifico, giornalista, scrittore e conduttore televisivo, ad inaugurare l'anno accademico all'Accademia di Belle Arti di Frosinone il prossimo 2 febbraio. Sua, infatti, sarà la lectio magistralis dal titolo “Raccontare l’Archeologia far rivivere la storia negli spazi museali”; per l'occasione, Angela sarà insignito del diploma accademico honoris causa in arti applicate. L'appuntamento, dunque, è al palazzo Pietro Tiravanti di Frosinone martedì prossimo 2 febbraio alle ore 16.
Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha commissionato all’Accademia di Belle arti di Frosinone un progetto rivoluzionario in materia di riqualificazione dei tunnel e dei sottopassi presenti in città. Partendo dal presupposto che le zone scarsamente illuminate, presenti a ridosso della ferrovia, o anche nella zona alta, come il tunnel di viale Roma o quello di Sant’Antonio, costituiscano, alcune volte, elementi di criticità per la sicurezza dei cittadini, oltre a rappresentare aree di disagio urbano, è stato ideato il progetto definito “Il buio a colori”, una innovazione architettonica e strutturale che produce il risultato di rigenerare completamente i tratti stradali interessati.
È stata l’Accademia di Belle Arti ad aprire la serata dedicata alla moda “Eleganza senza Tempo” promossa dal comune di Frosinone. Sulla passerella di piazza Vittorio Veneto hanno sfilato le creazioni uniche realizzate dagli studenti del corso di Fashion Design. Ben 18 gli abiti che dato vita alla performance ‘firmata’ Accademia di Belle Arti, sotto gli occhi attenti del prof. Giuseppe Iaconis e Paola Iannarilli.
È iniziata la riqualificazione dei sottopassi cittadini presenti in città, unitamente ai tunnel presenti, sia nella parte alta che in quella bassa. Il progetto ideato dall'amministrazione Ottaviani, denominato "Il buio a colori", sarà realizzato in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Il primo tunnel oggetto del restyling creativo operato dagli studenti e dai docenti dell'istituto, che ha sede nel palazzo Tiravanti, è quello che collega corso Lazio a via Puccini, nella zona Scalo.
La Prima Guerra Mondiale rubò la vita ad oltre 650 mila soldati italiani ed iniziata nell’estate del 1914 si concluse nel novembre del 1918. Con un’importante e significativa iniziativa, l’Amministrazione Comunale di Filettino ha voluto tenere viva la memoria dei Caduti, come dovere morale e monito per le nuove generazioni, per l’affermazione degli ideali di pace e come riconoscenza verso il tributo di sangue che tutte le famiglie italiane hanno dato per l’unificazione dell’Italia.