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Prende una multa perché sorpreso alla guida mentre parla al cellulare; torna a casa e insulta gli agenti su Facebook. Denunciato

Un uomo ha scelto Facebook per dimostrare tutta la sua frustrazione dopo aver ricevuto una multa dalla Polizia Stradale per aver utilizzato il cellulare durante la marcia - 9 ottobre 2018

Stava transitando con la sua auto lungo le strade di Sora mentre, tranquillamente, parlava al telefono; fermato dalla Polstrada,  è stato multato di 168 euro più la relativa decurtazione dei punti dalla patente.  Non sono bastate le proteste inscenate sul momento dall'uomo a convincere gli agenti dal punire in maniera esemplare il suo atteggiamento scorretto.  Una volta a casa, però, l'automobilista – preso dall'ira per quanto accaduto poco prima - ha pubblicato un lungo post in cui insultava gli agenti della Polizia Stradale in maniera pesante; questo il testo del suo post:" la polizia stradale di Sora fa schifo…..ti ferma e senza motivo valido fà multe solo per fare cassa…. i soldi che state raccogliendo ve li dovete mangiare a medicine voi ed i vostri figli…..fate schifo vergognatevi".
A tali frasi diffamatorie, e ai vari commenti pubblicati da altre persone in risposta al post di cui sopra, nella mattina odierna, gli operatori oggetto delle gravi accuse, hanno prontamente reagito provvedendo a relazionare l’ufficio di quanto accaduto. Infastidito, così come ha evidenziato sul social network, ha esternato sul web la propria rabbia e insofferenza, con una violenza verbale che non poteva essere tollerata, tanto più che veniva a colpire soggetti del tutto estranei alla vicenda come i familiari dei colleghi. A seguito della segnalazione fatta dagli operatori della Polstrada, il comando ha provveduto a inviare, con una dettagliata relazione, denuncia alla competente Autorità Giudiziaria. La Polizia Stradale di Sora sta inoltre valutando la posizione di altre persone che, sulla stessa pagina del social network, hanno condiviso e commentato il post pubblicato da siffatto personaggio. “Noi come sindacato dei Poliziotti, non appena l’Autorità Giudiziaria riterrà procedere ai sensi di legge nei confronti dei protagonisti della vicenda, provvederemo a dare mandato al nostro legale costituendoci parte civile a tutela dei nostri associati della Polizia Stradale di Sora”, fa sapere il Segretario Generale della Uil Polizia, Norberto Scala. Che, poi, aggiunge: “non è la prima volta che appartenenti alle forze dell’ordine sono fatti oggetto di minacce, ingiurie, aggressioni e tanto altro. Mi appello direttamente al nostro Ministro dell’Interno, Senatore Matteo Salvini, affinchè si faccia portavoce di significative iniziative volte alla tutela di chi ogni giorno oltre ad essere insultato e in particolari circostanze persino malmenato, rischia la vita. Ma nonostante le diverse situazioni di pericolo, continua ad assicurare la presenza sul territorio al fine di garantire sicurezza ai cittadini onesti che continuano a pagare le tasse senza battere ciglio”.


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Prosegue nel frusinate l’impegno della Polizia di Stato nell’attività di contrasto ad ogni forma di illegalità. Nel pomeriggio di venerdì è stato predisposto un posto di blocco sulla SS 214, superstrada Ferentino–Sora, con l’impiego di equipaggi della Volante, della Polizia Stradale e del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo. La viabilità sull’arteria ad alto scorrimento è stata attentamente monitorata dai poliziotti che hanno effettuato a controlli “a campione” sia delle autovetture che dei mezzi pesanti in transito. 77 le persone identificate, 53 i veicoli controllati, 7 le contravvenzioni al Codice della Strada sanzionate e due sequestri amministrativi sono stati il bilancio di un pomeriggio all’insegna della “sicurezza”.
Polizia di Stato. Dispositivo antidroga in provincia: a Fiuggi denunciati tre spacciatori. Denunce e sequestri anche a Sora e Cassino
“Mi hanno rubato l’auto”: così inizia il racconto di una 48enne ai poliziotti del Commissariato di Fiuggi, dove l'uomo ha formalizzato la denuncia di furto. La donna aveva dichiarato che, dopo aver parcheggiato la sua utilitaria nei pressi di un parcheggio della città termale, al suo ritorno, dopo circa 15 minuti, non ha più trovato il veicolo.
“Rissa in atto” è la nota che l’operatore 113 del Commissariato di Fiuggi dirama alle Volanti presenti sul territorio. Scenario della vicenda è un paese dei Monti Ernici. Giunti prontamente sul posto gli agenti identificano i “protagonisti”: sono due fratelli ed uno zio. Dai primi accertamenti effettuati dai poliziotti emerge che il motivo del contendere, poi degenerato violentemente, è legato ad una questione di denaro. Per tutti e tre scatta la denuncia per rissa aggravata; due indagati hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari per le ferite riportate.
Nel pomeriggio di ieri - venerdì 24 febbraio - gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Fiuggi si sono portati nella campagna di Paliano presso l’abitazione di un uomo per eseguire una perquisizione domiciliare finalizzata ad accertare l’eventuale possesso di armi in quanto, nei suoi confronti, era stata sporta una denuncia per minacce.