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Blocco della SAF al conferimento dell'umido nell'impianto di Colfelice, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani: "facciamo da noi"

7 settembre 2018

La Saf ha comunicato qualche giorno fa ai propri soci – i sindaci della provincia di Frosinone – che, a causa di alcuni lavori in corso sugli impianti, non sarà possibile conferire nella struttura di Colfelice le porzioni di differenziata relative all’umido dal 6 all'8 settembre. La stessa Saf ha, inoltre, arbitrariamente deciso di tagliare la quantità massima conferibile per il Comune di Frosinone nell’impianto di Colfelice, rifiutando di smaltire circa 40 tonnellate di organico a settimana proveniente dal capoluogo, giudicate eccedenti rispetto ai limiti dell’impianto.

L’amministrazione Ottaviani, mediante l’assessorato all’ambiente coordinato da Massimiliano Tagliaferri, si è dunque immediatamente attivata per garantire il corretto svolgimento del servizio e scongiurare – considerato il periodo ancora estivo – emergenze sotto il profilo igienico-sanitario.

Al fine di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e della salute pubblica, i rifiuti devono essere trattati nell’impianto appropriato più vicino al luogo in cui il rifiuto viene prodotto, considerando i metodi e le tecnologie disponibili più idonei e limitando al massimo l’impatto ambientale collegato al trasporto dei rifiuti; l’assenza di società nel nostro territorio che, oltre alla Saf, siano idonee a ricevere frazione organica, ha reso dunque necessario il conferimento fuori provincia.

Gli uffici del settore ambiente, seguendo così l’indirizzo dell'amministrazione Ottaviani, hanno dunque eseguito una puntuale ricerca di mercato. Il servizio di smaltimento dei rifiuti organici prodotti dal Comune di Frosinone è stato quindi affidato, fino al 30 settembre, alla Eco Consul, con sede nel Teramano, evitando così interruzioni della raccolta che si verificheranno, invece, in altri centri del territorio. La sospensione del servizio avrebbe, infatti, provocato disagi ai cittadini, mettendo a rischio le condizioni igienico-sanitarie del territorio. Gli uffici comunali, nelle more dell'affidamento temporaneo, stanno procedendo a redigere un bando di gara per l'affidamento per un periodo congruo di almeno 6 mesi della raccolta dell'umido, al fine di individuare sul mercato una impresa che offrirà le condizioni più vantaggiose per l'ente comunale. "Avevamo già rilevato, in più occasioni - ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - come la Saf, in questi anni, anziché attrezzarsi per gestire adeguatamente il nuovo concetto di raccolta differenziata, avesse continuato a dissipare le risorse dei Comuni, in costi esorbitanti per appalti, consulenze e assunzioni. L'incapacità di gestire la raccolta dell'umido è solo uno degli esempi di quanto abbiamo sempre sostenuto e, ora, non essendo abituati a girarci i pollici, siamo stati costretti a fare da noi".


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No ai rifiuti provenienti da altri territori; impegno a non proseguire e rinnovare i contratti di servizio in essere in scadenza al 31 dicembre; investimenti sull’impianto di Colfelice per renderlo funzionale rispetto al trattamento di raccolta differenziata nei comuni dell’Ato di Frosinone. In più, tali direttive andranno a derogare il Contratto di servizio di conferimento dei rifiuti solidi urbani sottoscritto dai comuni e il Presidente della SAF si impegnerà nell’arco dei prossimi sei mesi a sottoporre all’assemblea dei soci un nuovo contratto di servizio in deroga al precedente, anche per i comuni che già lo hanno sottoscritto. Questo il contenuto del documento approvato dall’Assemblea dei sindaci della Saf di Frosinone. A proporre il documento il sindaco di Castelliri Francesco Quadrini, condiviso e fatto proprio dal Presidente della Provincia Antonio Pompeo.