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Arpa Lazio: "nel fiume Sacco continuano a verificarsi superamenti della concentrazione massima ammissibile di esaclorocicloesano"; Civis, associazione ambientalista: "dato sconcertante ed allarmante"

27 settembre 2016

Un documento allarmante; che "fotografa perfettamente ed all’attualità lo stato ambientale delle due matrici aria ed acqua nella Valle del Sacco, nonché la situazione complessiva del nostro territorio". A divulgarlo, nel pomeriggio di martedì 27 settembre, gli infaticabili responsabili dell'associazione Civis che ha sede a Ferentino ma che è impegnata, già da diversi mesi, nella tutela e nella salvaguardia del patrimonio ambientale di tutto il territorio. Il documento in questione è quello relativo al parere dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente Lazio (qui disponibile in formato .pdf) reso nell’ambito del procedimento di VIA per l’impianto Recall di Patrica, battaglia - quest'ultima - combattuta con fierezza ed ardore da Civis.
"Ci preme sottolineare che quanto rappresentato nel rapporto non è una valutazione frutto dell’allarmismo delle associazioni dei cittadini o del catastrofismo ambientalista, e neppure una speculazione politica o giornalistica", fanno sapere quelli di Civis dalla pagina di Facebook della loro associazione: "è un documento redatto da un ente pubblico, i cui contenuti sono il risultato di rilievi ed indagini certificate, approvate e pubbliche.
Si evidenziano i seguenti passi:

1 – riguardo l’inquinamento atmosferico, si assiste ad un costante peggioramento del quadro delle emissioni che, assieme alla conformazione geografica della Valle, provoca una situazione “di grave fragilità ambientale, e richiede inevitabilmente ed urgentemente misure che limitino drasticamente le autorizzazioni (ndr: autorizzazioni alle emissioni in atmosfera degli impianti industriali), ed impongano prescrizioni se non si vuole giungere a situazioni di PERICOLO SANITARIO”;

2 – riguardo lo stato del fiume Sacco e del fiume Cosa, il livello è al grado di “scarso/cattivo”, e nel fiume Sacco CONTINUANO A VERIFICARSI SUPERAMENTI DELLA CONCENTRAZIONE MASSIMA AMMISSIBILE DI ESACLOROCICLOESANO”.

Ecco le considerazioni e le conclusioni di Civis:

1- in tutti questi anni dalle prime dichiarazioni di emergenza ambientale e sanitaria del 2001 (SIN Frosinone) e del 2005 (SIN Bacino fiume Sacco) anziché bonificare si è continuato impunemente ad inquinare;

2 – gli enti pubblici locali (Regione, Provincia e Comuni), le istituzioni pubbliche ed i loro rappresentanti sia politici che amministrativi degli ultimi vent’anni e fino ad oggi, hanno miseramente fallito il compito di tutela dell’ambiente e salvaguardia della salute dei cittadini; non credano di cavarsela.

3 – il danno alla salute ed all’ambiente, nonché al contesto economico e sociale della Valle del Sacco, è ormai di tale entità che i suoi riflessi condizioneranno la vita delle future generazioni per decenni e decenni; auspichiamo che i cittadini se ne rendano conto e, finalmente, smettano di fare gli struzzi: lo debbono ai loro figli che domani potrebbero chiedere conto dell’ignavia dei padri.


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