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Piano rifiuti: differito al 20 settembre il termine ultimo per la presentazione delle osservazione da parte dei Comuni

12 agosto 2016

La Regione Lazio, con nota del 10 agosto 2016, ha comunicato alle Province e alla Città Metropolitana di Roma il differimento al 30 settembre prossimo del termine per l’indicazione delle  zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti e le zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e smaltimento rifiuti, al fine di aggiornare il Piano Regionale dei Rifiuti.
L’Unità di Progetto Edilizia scolastica e Pianificazione Territoriale della Provincia di Frosinone ha provvedutoa informare i Comuni che potranno presentare osservazioni alla documentazione ricognitiva pubblicata sul sito dell’Ente, www.provincia.fr.it, entro il 20 settembre e non entro il 5, come comunicato precedentemente.


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"Vigileremo attentamente affinché vengano ripristinate le migliori condizioni di vivibilità ambientale e di sicurezza per la salute dei cittadini della provincia di Frosinone". E' terminata con questo suo ulteriore impegno l'interrogazione a risposta immediata presentata e discussa dal capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Giancarlo Righini, durante la seduta consiliare di mercoledì 2 dicembre. Righini ha di conseguenza accolto favorevolmente la sospensione della procedura di VIA per la creazione di un quinto invaso oltre ai quattro delle società MAD S.r.l. e SAF S.p.A., che gestiscono gli impianti di gestione e trattamento dei rifiuti in una vasta zona in provincia di Frosinone". Proprio Righini aveva infatti sollecitato i vertici regionali a fare di più per la zona, "di fronte ad un evidente allarme ambientale, fatto anche di gravi contaminazioni nelle falde acquifere, e la presenza di indici di rischio per la salute umana, così come certificato dal NOE, il Nucleo Operativo Ecologico". Il capogruppo di Fratelli d'Italia ha auspicato un'inversione di tendenza nella gestione del ciclo dei rifiuti, caldeggiando la sospirata approvazione del Piano dei Rifiuti, ritenendo assolutamente "inspiegabile che si possa concepire alle soglie del 2016 la realizzazione di un ulteriore invaso, con un incremente di un ulteriore milione di metri cubi".
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Nel dibattito in corso in questi giorni relativo all'emergenza rifiuti di Roma si inserisce con la nota che segue anche il presidente di Gioventù Nazionale di Anagni Filippo Del Monte:
Gli uffici dell’assessore regionale ai rifiuti Mauro Buschini hanno provveduto, attraverso una apposita determina, a revocare la determinazione G11952 del 4/9/2017 che approvava la tariffa di ingresso all’impianto di trattamento meccanico biologico della società SAF spa con un aumento per i Comuni di circa il 30 per cento.
Sul sito della Regione Lazio, ma non ancora sul Bollettino Ufficiale Regionale, è pubblicata la determina con la quale è stabilita la nuova tariffa di conferimento dei rifiuti indifferenziati all'impianto SAF, qui allegata. Come è noto tutti i 91 Comuni della Provincia di Frosinone conferiscono la loro quota di rifiuti indifferenziati all'impianto della SAF spa (partecipata pubblica di proprietà degli stessi Comuni) per essere trattati per estrarre la parte recuperabile e prima del conferimento in discarica.