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Affitto di ramo d'azienda, i lavoratori COOP di Cisterna, Formia, Fiuggi, Frosinone e Terracina dicono "no" e incrociano le braccia. Le OOSS: "sciopero perfettamente riuscito"

20 marzo 2016


Sciopero in contemporanea per cinque punti vendita COOP (Cisterna, Formia, Fiuggi, Frosinone e Terracina) per dire no all'affitto di ramo d'azienda. La decisione di affidare a terzi la gestione dei supermercati non convince le organizzazioni sindacali né tantomeno i lavoratori che, sabato, hanno incrociato le braccia supportati dalle rispettive sigle di riferimento: Fisascat CISL, Filcams CIGL, Uiltcs. “No al franchising, la Coop non può svenderci al privato”, questo il grido dei tanti dipendenti che hanno scioperato per contestare l’operazione che riguarderà nelle prossime settimane i punti vendita del Basso Lazio. Preoccupati i sindacati: "si tratta di una decisione che penalizzerà ulteriormente i dipendenti". Emblematico lo striscione affisso fuori da uno dei supermercati in sciopero: “La Coop non sei più tu”.


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Massiccia adesione allo sciopero dei dipendenti dei supermercato Coop che il sabato prima di Pasqua hanno di nuovo protestato a Cisterna, Fiuggi, Frosinone, Formia e Terracina per dire “No al franchising” e il “no all’abbandono dei nostri territori”. Tutti i lavoratori hanno sfilato per le vie di Terracina numerosi. Lo sciopero è stato indetto da Cgil Cisl Uil. “Tutti hanno aderito massicciamente dicendo No al franchising! - si legge in una nota della Uiltucs Latina - altro segnale chiaro dei lavoratori tutti ad Unicoop Tirreno che intende procedere unilateralmente; lo sciopero ed il corteo di oggi (sabato, ndr) dovrebbero far riflettere la cooperativa e il consiglio di amministrazione. La manifestazione di Terracina, a cui hanno partecipato anche i segretari nazionali di categoria, è dimostrazione di un fallimento e scelte sbagliate di Unicoop Tirreno sul basso Lazio, dove da anni è assente con conseguente disastro che sta provocando ai lavoratori tutti”.
Arriva sul tavolo del prefetto di Frosinone il caso dello sciopero alla Eurozinco di Anagni. I sindacati provinciali hanno infatti inviato stamattina, 2 aprile, una lettera alla Dottoressa Zarrilli. Chiedendo un incontro per “discutere e rappresentare gli ultimi avvenimenti che hanno determinato incertezza sul futuro dell’azienda e dei lavoratori”.
Ieri mattina tutti i punti vendita Coop del Sud/Lazio sono rimasti chiusi per lo sciopero dichiarato nei giorni scorsi; le lavoratrici i lavoratori hanno incrociato le braccia e risposto alla prima iniziativa indetta dalle varie sigle sindacali.
Le assemblee dei lavoratori hanno deciso all’unanimità di proclamare lo sciopero per opporsi con determinazione alla decisione di Unicoop Tirreno di cedere otto punti vendita del Sud del Lazio, come già fatto in Campania. Questa operazione dovrebbe, secondo l’azienda, far rientrare parte delle perdite e garantire l’occupazione.

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