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Dieci milioni di euro per la bonifica della Valle del Sacco ottenuti con l'approvazione di un emendamento predisposto da Nazzareno Pilozzi e sostenuto da tutti i parlamentari in forza PD del Lazio

15 dicembre 2015

Dieci milioni di euro: cinque per il 2016, altrettanti per il 2017. A tanto ammonta lo stanziamento da destinare alla bonifica della Valle del Sacco nei prossimi due anni, ottenuto con l'approvazione di un emendamento predisposto da Nazzareno Pilozzi e sostenuto da tutti i parlamentari in forza PD del Lazio. "Finalmente un atto concreto che aiuterà in maniera importante il nostro territorio", spiega Pilozzi. Che aggiunge: "ringrazio i colleghi del Partito Democratico e il Governo per l'assenso espresso a una questione che ha suscitato tanta preoccupazione nei nostri cittadini. Finalmente la nostra Valle esce dall'anonimato in cui una cattiva politica l'ha relegata negli ultimi anni".
Un disastro, quello della Valle del Sacco, che ha - infatti - responsabilità anche recenti: nel 2005 i controlli di routine sul latte hanno trovato il beta-esaclorocicloesano, una molecola derivata dai pesticidi che aveva fatto un lungo viaggio: dai depositi selvaggi al fiume, dal fiume ai campi, dai campi al foraggio e dal foraggio al latte, facendo scattare l'allarme rosso.
Un importante passo in avanti, quello di oggi, destinato a contribuire all'attuazione dei necessari interventi di bonifica e messa in sicurezza del sito di interesse nazionale della Valle del Sacco, la cui storia è stata più volte raccontata in maniera drammatica dalle indagini epidemiologiche, oltre alle sospette morie di bestiame e di pesci nel fiume accompagnate da una sequela di esposti e denunce sui disastri ambientali che si sono susseguiti negli anni tra la bassa provincia Roma - in particolare Colleferro, Valmontone, Gavignano - e l’alta Ciociaria.

 

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