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Anagni. Botta e risposta Fioramonti-Salvati sul tema dei fondi regionali per il comune di Anagni; “non è arrivato un euro”; “falso, abbiamo avuto 20.000 euro da un altro bando”

10 settembre 2019

Botta e riposta, ad Anagni, tra il consigliere d’opposizione Fernando Fioramonti e l’esponente della maggioranza Davide Salvati sul tema dei finanziamenti regionali per le iniziative culturali dei comuni della regione Lazio. A scatenare la polemica è stato l’ex dei 5 Stelle. Che, in una nota, ha ricordato che la Regione aveva indetto un bando, “Lazio delle meraviglie- Estate 2019”, proprio per dare un contributo alle manifestazioni estive dei comuni laziali. “E Anagni? Si preannunciava-ha detto Fioramonti- una pioggia di finanziamenti e invece ad Anagni spettano (udite! udite!) 0 (=zero) euro. Addirittura il nostro comune non risulta neppure in graduatoria. Graduatoria composta non solo dai vincitori, ma anche da chi non ha ottenuto il finanziamento. Allora io chiedo all'assessore competente (!): delle tante proposte di questa grassa estate anagnina, non ce n'era neppure una che rispettasse i requisiti del bando regionale? Nessuna delle nostre manifestazioni poteva “comunicare in modo efficace le peculiarità turistiche del proprio territorio”? Nessuna era in grado di “raggiungere il maggior numero di utenti e differenti target di riferimento tenendo conto del rapporto costi/benefici”? Neppure avevano “originalità del progetto e capacità dello stesso di porre in risalto il legame tra cultura, arte, natura e cibo sano e sostenibile”? E la “sensibilità al tema della sostenibilità ambientale nella realizzazione del progetto con particolare riferimento al tema delle “ecofeste”?
Ecco. Questi i requisiti per ottenere il finanziamento dalla regione Lazio. Tra tutti i comuni della provincia, 78 hanno fatto domanda, e ben 71 hanno ottenuto fondi. Anagni, come al solito, non c'è. Quindi, nonostante al bando sia stato dato risalto anche da testate on line, perché noi non abbiamo preso il finanziamento? Perché Anagni non risulta neppure in graduatoria? La domanda è stata fatta? Abbiamo un ufficio per queste cose, perché sono sfuggite? E mo’ la colpa sarà sicuramente, come sempre, della minoranza che fa opposizione sterile? Siete al governo di questa città, purtroppo. Quanto vi ci vuole ancora- ha concluso il consigliere Fioramonti- per dimostrare di esserne capaci?”.
A stretto giro di posta è arrivata la replica del consigliere di Fdi Davide Salvati: “Ancora una volta mi trovo costretto a rispondere al consigliere Fioramonti a causa della sua poca attenzione (forse impreparazione, a questo punto?!) riguardo la delicata materia dei bandi e dei finanziamenti.
Ha detto Fernando Fioramonti che il Comune di Anagni non ha risposto al bando di finanziamento denominato "Lazio delle meraviglie". È vero, non abbiamo risposto, per il semplice fatto che avendo richiesto finanziamenti per l'estate anagnina attingendoli da un altro bando, ci è stato impossibile partecipare a "Lazio delle meraviglie". Il motivo è semplice: la partecipazione ad un bando escludeva in automatico, per incompatibilità, la partecipazione all'altro. È stata la stessa Regione Lazio a stabilire le regole, non si è trattato di impreparazione o mancanza di attenzione da parte dell'amministrazione comunale di Anagni ma del semplice rispetto della procedura. Resta il fatto che il Comune di Anagni, rispondendo al bando precedente (incompatibile con "Lazio delle meraviglie") ha comunque ottenuto un finanziamento di 20.000 euro per l'estate anagnina e con quei fondi ha finanziato, per gran parte, il Festival del Teatro medievale e rinascimentale. Dunque al consigliere Fioramonti- ha concluso Salvati-dico che ha ragione, la sua non è una "opposizione sterile", però bisogna anche sottolineare che non si tratta proprio di opposizione ma di un commento che potrebbe fare chiunque non conosca procedure e regolamenti relativi ai bandi, ma che da un consigliere comunale non ci aspetteremmo mai”.
La polemica si è chiusa (solo per ora, probabilmente) con un altro scambio tra Fioramonti e Salvati. Questa la nota del primo:
“Confesso. Ci ho pensato un po'. Rispondere al giovane Salvati o no? Ero incerto. Poi m'è venuto in mente quel comico, com'è che si chiama? Che scherzava con la battuta '...ma sò ragazzi, sò...'. Ecco. Il consigliere Salvati è tanto, tanto giovane. Un po' d'esperienza gliela vogliamo far fare? Ma certo. Però, ecco. Accanto accanto all'esperienza tecnica e di competenza, sarà bene accompagnare anche un po' d'esperienza di umiltà. Che male, a prescindere, non fa. Dunque il consigliere Salvati ha voluto rispondere alla mia nota, quella nella quale ho chiesto esplicitamente per quale motivo Anagni non abbia partecipato, e quindi non ha ricevuto neanche uno scellino, al bando pubblicato dalla Regione Lazio: “Lazio delle Meraviglie - Estate 2019”, 1,2 milioni di euro ai Comuni per manifestazioni culturali ed eventi". Salvati ha affermato, in soldoni, che la mancata partecipazione a tale bando è stata scelta precisa, data l'incompatibilità tra il bando al quale Anagni ha partecipato per il festival del teatro medievale e rinascimentale, e quello di “Lazio delle meraviglie”. Ma, come dicevo, Salvati ha il beneficio della giovane età, e dunque bisogna avere molta pazienza. Come si evince dall'art 5 comma 4 lettere a b c, del regolamento regionale 19/2018, l’incompatibilità si palesa solo quando si richiedono soldi a bandi diversi per la MEDESIMA INIZIATIVA. Detto in parole semplici: quando per la stessa iniziativa si chiedono fondi da bandi diversi. E dunque, Anagni ha preso soldi per il festival del teatro medievale e rinascimentale. Bene. Ma non c’era nessun’altra iniziativa dell’estate meritevole di poter partecipare al finanziamento di “Lazio delle meraviglie”? Per eventi diversi, non esiste nessunissima incompatibilità. Infatti, a dimostrazione di tale verità, ben 43 comuni laziali hanno ricevuto finanziamenti (nello stesso bando dove sono stati assegnati ad Anagni) per eventi MA hanno preso pure i finanziamenti del bando “Lazio delle meraviglie”. Tra questi comuni ci sono tra l’altro Alatri, Supino, Colleferro, Amaseno. Solo Anagni era incompatibile? Perché, ad esempio, non chiedere il finanziamento dell’iniziativa (anche se non proprio riuscita di pubblico, in verità) “Calici di Stelle”, che ci è costata 10.000 euro? Oppure perché non chiedere il finanziamento per l’evento “I giorni dello schiaffo”? Non erano meritevoli? Pare proprio che dovremo essere molto pazienti, col consigliere Salvati, e dargli il tempo di fare esperienza. Di norme, di regolamenti, di bandi. Perché, in effetti, la sua risposta la “potrebbe fare chiunque non conosca procedure e regolamenti relativi ai bandi, ma che da un consigliere comunale non ci aspetteremmo mai”. Poiché è tutto pubblico ed ufficiale, potrebbe essere utile al consigliere Salvati prendere nota di tali normative. Magari, chissà, il prossimo anno potrebbe persino ritoccare a lui tale responsabilità. Nel qual caso, con un po' di esperienza ed, anche, con un pizzico di umiltà in più, forse Anagni potrà ottenere quello che hanno ottenuto tanti altri comuni della Ciociaria e del Lazio”.
E questa la replica del secondo:
"Per maggiore chiarezza nei confronti dei cittadini e per spiegare al consigliere Fioramonti il motivo della mancata presentazione di una proposta da parte del Comune di Anagni per il bando "Lazio delle meraviglie" è necessario fare riferimento al bando cui invece il Comune ha risposto ottenendo un finanziamento di 20.000 €: il bando in questione è "Eventi di interesse regionale" approvato con Determina dirigenziale del 06/03/19 con scadenza fissata all'8 aprile. La graduatoria di tale bando che ha visto Anagni tra le città finanziate è stata pubblicata dalla Regione Lazio il 6 agosto. All'interno della proposta anagnina per il bando "Eventi di interesse regionale" è stato inserito il programma completo dell'estate anagnina così da poter avere un punteggio utile ad ottenere il finanziamento. 
Il bando cui fa riferimento Fioramonti, "Lazio delle meraviglie", è stato pubblicato con Determina del 27/05/19, con scadenza il 12/07/19 e la graduatoria è stata pubblicata pochi giorni fa, esattamente il 5 settembre. Ora, avendo il Comune di Anagni fatto richiesta di finanziamento per tutti gli eventi culturali estivi ben prima della pubblicazione di "Lazio delle meraviglie", proprio per questo si è attivato il caso di cui all'art.  5 comma 4, lettere a-b-c del Regolamento regionale 19/2018 che fissava i parametri d'incompatibilità nella partecipazione a più bandi. 
Basti fare un esempio: quando fu pubblicato il bando "Lazio delle meraviglie" l'amministrazione comunale di Anagni aveva intenzione di presentare un progetto di finanziamento per i "Giorni dello Schiaffo" ma dalla Regione ci fecero presente che l'evento era già inserito all'interno dell'estate anagnina che era oggetto di un altro bando, quello attraverso il quale il Comune di Anagni è poi stato finanziato. 
Purtroppo, nell'ambito dei bandi, in cui le date sono tassative e le scadenze stringenti, bisogna lavorare con attenzione e scegliere accuratamente a quale partecipare; non basta aprire il sito della Regione, scoprire un bando e parlare a vanvera di incompetenza degli amministratori. Bisogna invece comprendere i motivi che hanno portato a determinate scelte che hanno, comunque, dato frutti importanti visti gli ottimi risultati dell'estate anagnina".
 


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