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Trevi nel Lazio. Appuntamento per l'approvazione del riequilibrio di bilancio

31 luglio 2019

Come ogni anno, la legge impone di convocare nel mese di luglio il Consiglio comunale per l’approvazione del riequilibrio di Bilancio. Quest’anno il Consiglio comunale di Trevi oltre al riequilibrio del Bilancio di competenza approverà anche la richiesta di riequilibrio ai sensi dell’art. 243 bis TUEL che prevede la procedura di ripianamento pluriennale del disavanzo di Amministrazione. “Infatti è accaduto – si legge in una nota dell’amministrazione comunale guidata dall’avv. Silvio Grazioli - che l’Ufficio di Ragioneria nel rimborsare l’anticipo di tesoreria per gli anni 2017 e 2018 ha, per puro errore materiale, rimborsato non sulla competenza dell’anno 2017 ma nel 2018. Questo ovviamente ha alterato il risultato di amministrazione. Purtroppo nessuno si è accorto di questo errore fino a quando lo stesso Ufficio di Ragioneria ha dovuto comunicare i dati che ovviamente non venivano presi dal sistema informatico in quanto errati. Pertanto l’Amministrazione ha dovuto informare immediatamente la Corte dei Conti della situazione. La Corte, memore anche dei rilievi che aveva effettuato sui Bilanci della precedente Amministrazione, in particolare nel Bilancio del 2011, 2012 e 2013 con nota del 13/08/2015 e con il provvedimento del febbraio 2016 già oggetto di discussione in Consiglio Comunale, ha chiesto all’Amministrazione di verificare i Rendiconti degli esercizi degli anni 2015,2016,2017 e 2018. Ovviamente non avendo la precedente Amministrazione espunto i Residui di dubbia esigibilità in modo adeguato con il riaccertamento straordinario del marzo del 2015, che se fatto in modo adeguato avrebbe evitato tutti questi problemi in quanto quei Residui sarebbero stati spalmati in un arco temporale di trenta anni, esattamente come hanno fatto molti Comuni vicini. Invece si è scelta la via più semplice: lasciare a chi veniva dopo la patata bollente. Dalle verifiche effettuate emerge che il risultato di Amministrazione al 31/12/2018 è di € 21.377,84 a questo però vanno detratti come accantonamenti il Fondo crediti di dubbia esigibilità relativo ad IMU, TARI ed altre imposte comunali non riscosse in gran parte negli ultimi dieci anni pari ad € 1.090297,72 al mutuo di anticipazione liquidità D.L. 35 preso nel 2013 dalla precedente Amministrazione di € 304.210,04 ai Fondi vincolati in relazione a mutui pari ad € 375.213,02 con altri vincoli per poco meno di € 30.000,00 più i vincoli destinati agli investimenti pari ad € 38.619,32 questi accontamenti portano ad un disavanzo contabile pari ad € 1.817565,00. Fortunatamente il Comune non ha debiti sostanziali ad esclusione della società che smaltisce i rifiuti. La Corte dei Conti rilevava che nel bilancio del 2013 della precedente Amministrazione vi era una sofferenza di cassa e tale sofferenza, ovviamente, continua a permanere. Fortunatamente il Comune ha un credito nei confronti dell’Acea pari ad € 1.326.000,00 sulla base di una Convenzione stipulata nel 2008 dall’allora Amministrazione Grazioli, che dovrà incassare a fine anno. Tale incasso consentirà all’Amministrazione, come suggerito dalla Corte stessa, di estinguere il mutuo trentennale che il Comune ha con la Cassa Depositi e Prestiti fino al 2039, quindi estinguendo il mutuo non si pagherà più la rata annuale di € 110.700,00 che ogni anno il Comune versa alla Banca e questi € 110.700,00 di risparmio saranno destinati a ripianare il disavanzo di Amministrazione, consentendo altresì di mantenere invariate le tariffe comunali. Pertanto di fatto per i cittadini non cambierà nulla. Ci sarà tempo e modo nei prossimi mesi di affrontare l’argomento. Una cosa però vogliamo sottolineare fin da ora, l’attuale Amministrazione si è trovata a dover pagare somme di oltre € 300.000,00 che udite, udite erano già state liquidate dalla precedente Amministrazione, cioè la precedente Amministrazione sui lavori del Castello circa € 215.000,00 di Colle Mordani circa € 53.000,00 e della numerazione civica circa € 40.000,00 ha fatto non solo l’impegno ma anche la liquidazione, senza fare il mandato di pagamento, che invece è stato fatto dall’attuale Amministrazione. Questo ha consentito alla precedente Amministrazione il duplice obiettivo di falsare il risultato di Amministrazione in quanto una volta fatta la determina di liquidazione ha potuto togliere dai Residui l’impegno, e dall’altro tenere in cassa oltre € 300.000,00; tanto poi ha dovuto pagarli l’attuale Amministrazione che si è vista tolta conseguentemente dalla cassa € 300.000,00. Tra l’altro ci piacerebbe sapere quali debiti siano stati pagati con i € 326.000,00 nell’anticipazione di liquidità D.L. 35 nel 2013 che ora pesa tutta sugli accantonamenti. Questo è solo l’antipasto perché poi andremo a vedere cosa è successo con i PSR e con tutti i soldi che l’attuale amministrazione ha dovuto pagare appena insediata per oltre € 1.800.000,00 come già evidenziato in precedenti comunicati stampa. Questa Amministrazione –conclude la nota- attraverso questo Consiglio fa un atto di chiarezza, trasparenza e pulizia contabile che guarda all’esclusivo interesse della comunità e dei cittadini di Trevi, e continuerà ad amministrare perfezionando gli obiettivi conseguiti e quelli da conseguire”.

 


 


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