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Anagni. Seduta di consiglio comunale pre-vacanziera, la nota dell'opposizione consigliare: "pochezza politica di una maggioranza senza una visione e programmazione di sviluppo per la città"

30 luglio 2019

"Nella seduta di Consiglio Comunale di ieri, protrattasi dalle nove della mattina alle quindici del pomeriggio, è emersa ancora una volta la pochezza politica di una maggioranza senza una visione e programmazione di sviluppo per la città". Ad affermarlo, in una nota inviata a questa redazione, l'intero gruppo della minoranza consigliare, ad esclusione del dott. Antonio Necci. "

Una politica spicciola e pericolosa che costa eccessivamente ai cittadini senza alcun beneficio in termini di servizi essenziali e crescita economica.

Ma andiamo con ordine", si legge nella nota.
 "Tutti uniti nel ricordare il compianto segretario dr. Vinci improvvisamente scomparso ed il carabiniere Cerciello Rega caduto vittima di un'assurda delinquenza metropolitana.

Subito a seguire l'immediata difficoltà del Sindaco quando gli è stato chiesto di riferire al Consiglio circa le notizie apparse sulla stampa a riguardo della comunicazione giudiziaria, insieme ad altro presunto consigliere, in merito all'indagine penale denominata "Urban Waste".

Se non c'è nulla di grave perché non riferire al Consiglio Comunale rispettando sempre il dovere di trasparenza e di lealtà con la città?

A seguire, nel confronto su numerose variazioni di bilancio portate in ratifica il Sindaco e la Giunta sono apparsi contraddittori ed inaffidabili su argomenti importanti per la città, non rispondendo, non sappiamo se per ignoranza dei temi trattati o convenienza, alle richieste della minoranze". E, ancora: "
Si va dalla manutenzione del campo di calcio passata da un costo di seicentomila euro a circa un milione di euro malgrado il Sindaco avesse più volte dichiarato che il rifacimento del relativo progetto fosse solo per risparmiare su alcuni lavori e far rientrare gli spogliatoi nei seicentomila euro a suo tempo approvati. Ancora oggi si pone tra l'altro il grave problema della gestione del campo di calcio essendo scaduta la proroga con l'asd Anagni Calcio firmata lo scorso giugno dal Dirigente del settore e stranamente anche dall'assessore allo sport, non rispettando i principi delle pubblica amministrazione.
 
Si è poi arrivati fino ad una proposta di esternalizzare a privati  buona parte della gestione delle entrate del Comune dopo aver proposto e votato, solo qualche mese fa,  impegno a non esternalizzare servizi essenziali almeno per i prossimi tre anni. Motivazione di fondo la carenza di personale che, semmai, sarebbe già stata ben nota anche nei trascorsi mesi.

Del resto nel settore personale sono stati portati recentemente a termine concorsi di pianta organica avviata dal Commissario Prefettizio con immissione  in servizio (anche a fronte di prossimi esodi) di cinque unità lavorative, in aggiunta a due assunzioni di vigili urbani ed a quattro nuovi addetti alla segreteria del Sindaco.

Però sappiamo che ci sono state altre assunzioni sulle quali bisognerà fare chiarezza.

Una Giunta apparsa spendacciona, inoltre, anche nel settore della cultura dove l'improvvisazione mostrata dall'assessore Marino costa alla città decine di migliaia di euro con dubbi risultati in termini di attrattivita' turistica, ritorni economici per gli operatori commerciali, qualificazione dell'immagine di Anagni come città storica e di cultura.

Insomma, anche questo Consiglio Comunale ha evidenziato come un cambio di passo e di competenze si porrebbe sempre più urgente per attivare le potenzialità della città e rispondere alle giuste attese degli anagnini".


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Seduta di consiglio comunale infuocata, lunedì 12 settembre, a Sgurgola, con l'opposizione consigliare "costretta" ad abbandonare l'aula con la promessa di "rivolgersi alle autorità competenti per denunciare quanto accaduto". A mettere nero su bianco quanto accaduto nel piccolo comune lepino sono stati i consiglieri di minoranza Claudio Colicchia (Gruppo Civico Sgurgola nel cuore), Sandro Pace e Massimo Corsi (Movimento Popolare Sgurgola Viva): "abbiamo optato per l'abbandono dell'aula consigliare - spiegano i tre battaglieri consiglieri di minoranza - visto che gli argomenti non possono essere sottoposti a votazione, in quanto il deposito degli atti concernenti gli stessi non è avvenuto nei termini previsti e precisamente almeno ventiquattro ore prima dell'inizio della seduta". Sono stati gli stessi consiglieri, poi, a chiedere il rinvio, ai sensi dell'art. 29 comma 2 e dell'art. 50 comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale, riguardo alla discussione del Punto 2, 3 e 4 dell'Ordine del Giorno della seduta di assise civica. "Non è la prima volta - ci tengono a sottolineare i tre consiglieri - che lamentiamo la mancata presentazione dei documenti in tempo, prima della seduta di consiglio comunale".
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