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La Procura Federale e la FIGC "redarguiscono" l'attuale assessore alla Cultura Carlo Marino per aver svolto l'attività di allenatore, pur non avendone titolo; l'opposizione insorge: "Anagni turbata anche dalla giustizia sportiva"

Pronta la risposta di Marino: "aiutavo un gruppo di amici; c'è chi strumentalizza" - 23 luglio 2019

Per l'opposizione, "la città di Anagni è turbata anche dalla giustizia sportiva"; la notizia, recentemente apparsa sul sito della Lega Nazionale Dilettanti Calcio, riguarda la notizia di squalifica per condotta antisportiva dell'attuale assessore alla Cultura Carlo Marino, "redarguito" dalla Procura Federale e dalla FIGC per aver svolto l'attività di allenatore, pur non avendone titolo.
"Inutile stare a spiegare cosa sia lo sport, è uno stile di vita - si legge in un comunicato della minoranza consigliare inviato a questa redazione - lo sport costituisce un elemento irrinunciabile della dimensione educativa; costituisce un'importante risorsa di relazione e interazione sociale, una preziosa esperienza di democrazia. Lo sport è aggregazione, condivisione, lealtà e fair play.
Tradire lo sport, occupando un posto di cui non si ha titolo comporta sanzioni e squalifiche.
 Nello sport come nella vita civile ci sono norme e regole deontologiche da rispettare; esserne allergici non è buona cosa, soprattutto se poi si dovesse fare l'amministratore pubblico con delega al bilancio o alla cultura".
Alle rimostranze dell'opposizione ha fatto eco, in serata, la risposta pronta dell'assessore Carlo Marino che, in una nota, ha provato a minimizzare quanto accaduto: "la procura federale sportiva ha ritenuto che io non debba allenare per alcuni mesi: per esattezza, quattro.
Questo perché ai tempi ho accettato di aiutare un gruppo di amici in uno sport al quale mi sono dedicato per anni con grande passione, a livello agonistico, rimettendoci anche qualche crociato!
Ora, con la premessa che la giustizia sportiva è ben altro rispetto alla giustizia ordinaria, sono in dovere di rassicurare tutti gli anagnini che non hanno un loro assessore pregiudicato o delinquente, anche se sono certo che chi non ha doppi fini o interessi a strumentalizzare fatti, sa ben discernere senza troppe spiegazioni.
 E rispetto a chi strumentalizza politicamente, leggendo alcune dichiarazioni ho pensato che mettere alcuni di loro e lo sport nella stessa frase è quantomeno divertente.
 Io continuo a pensare ad Anagni con l’umiltà di chi sa sempre che si può sbagliare ma con l’onestà di chi metterà tutto se stesso per non farlo.
Vi aspetto gesto fine settimana per Cultura in Corso: ad Anagni c’è tanto da fare!".


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