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Anagni. Consiglio comunale disertato dall’opposizione. Per la minoranza “democrazia a rischio”. Il presidente De Luca: “norma rispettata”. Il sindaco Natalia; “non hanno senso di responsabilità”

12 luglio 2019

Un consiglio comunale durato poco più di mezz'ora, 37 minuti per la precisione. Durante il quale, più che dei punti all'ordine del giorno, si è parlato dell’assenza della minoranza. È quello che è andato scena stamattina, venerdì 12 luglio, ad Anagni, nella Sala della Ragione.  Come detto, si sarebbe dovuto parlare di 3 questioni; due variazioni di bilancio e la ratifica di una convenzione. Ma, appunto, la discussione è stata monopolizzata dal fatto che mancava completamente la minoranza. Una assenza non casuale, ma dettata dalle polemiche scatenate nei giorni scorsi dal ritardo, secondo l'opposizione, nella convocazione del consiglio. Di qui la decisione della minoranza di non partecipare. Una nota della minoranza è stata diffusa poco prima del consiglio comunale per mettere in evidenza questo aspetto. Anche se, tra i componenti della minoranza, il consigliere di Medici e Ambiente Antonio Necci, pur assente, ha subito badato a precisare di essere bloccato da impegni di lavoro e di non aver aderito alla nota presentata dal resto della opposizione.  Prima di iniziare il consiglio vero e proprio, il Presidente del Consiglio Comunale De Luca ha spiegato di aver agito comunque nel rispetto delle regole, avendo concesso alla minoranza 3 giorni pieni per l'analisi dei documenti relativi al consiglio comunale. Ritenendo dunque di non dover procrastinare la seduta. Un parere dato anche dal segretario del consiglio comunale. De Luca ha poi letto la nota del consigliere Necci. Nota con la quale, come detto, Necci si dissociava dalla decisione degli altri componenti della minoranza. Sulla vicenda si è espresso anche il Sindaco che ha ricordato come «al di là delle questioni di forma c'è anche la sostanza. La minoranza ha dimostrato di non avere senso di responsabilità, come dimostra la loro assenza». Si è poi dato inizio al consiglio vero e proprio, con l'approvazione di due delibere, la 161 e la 170, dedicate a due variazioni di bilancio che serviranno a finanziare, tra l'altro, il progetto del Giubileo della luce ed i lavori per la sistemazione della scuola di Pantanello. Dopo l'illustrazione dell'assessore al bilancio Carlo Marino, c'è stato spazio per una dichiarazione di Alessandro Cardinali. Che ha ribadito come «la minoranza si preoccupa più della forma che della sostanza». Cardinali ha ricordato in questo senso i quattro anni della giunta Bassetta, caratterizzati da «formalismo ed immobilità amministrativa». Toni polemici ci sono stati anche il durante l’illustrazione della seconda delibera. Con Marino che, ricordando il finanziamento per la scuola di Pantanello, ha sottolineato come fosse singolare l'assenza del consigliere Fioramonti che in altre circostanze aveva criticato l'assenza di interventi della maggioranza per quella scuola. Il punto 3 è stato dedicato alla ratifica della convenzione per la collaborazione con il Distretto socio assistenziale A per la gestione dei servizi sociali. Punto che è stato illustrato dal consigliere Tuffi.  Anche lui ha voluto ricordare come, al di là di tutto, i documenti su cui si è basato il consiglio fossero noti ai consiglieri di minoranza già dalla fine del giugno scorso. Parlando di atteggiamento strumentale della minoranza; «è facile- ha detto- fare politica soltanto sui social». dopo l'approvazione dell’ultimo punto, il consiglio si è chiuso alle 10.20.


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