Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Ipotesi di individuazione di una nuova discarica a nord della Ciociaria, il consigliere leghista di Ferentino Maurizio Berretta promette battaglia: "pronti a qualsiasi azione di contrasto a questa iniziativa di Antonio Pompeo"

11 luglio 2019

Sono "preoccupanti" le dichiarazioni del sindaco di Ferentino e presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo relative all’individuazione della nuova discarica provinciale a nord della Ciociaria rilasciate nel corso della riunione del coordinamento dei Sindaci del basso Lazio. A definirle tali è il consigliere comunale di minoranza per la Lega Maurizio Berretta il quale afferma di ritenere "grave" la presa di posizione del primo cittadino: "il nostro territorio è già compromesso sotto l’aspetto ambientale - spiega il consigliere leghista in una nota inviata a questa redazione - inquinamento il nostro che ormai colpisce terra, acqua e aria, considerando che le discariche non si possono fare in montagna per ovvi motivi - dalla logistica, ai vincoli, etc. - presumiamo che questo nuovo impianto dovrebbe sorgere nelle vicinanze della Valle del Sacco, oggi classificata SIN e seconda zona più inquinata d’italia".
"Siamo pronti a mettere in atto qualsiasi azione di contrasto a questa iniziativa di Antonio Pompeo", promette Berretta. Che aggiunge: "tutta la popolazione della nostra area ha pagato fin ad oggi un caro prezzo in termini di salute, sociale ed economico e invece di attuare misure risolutive, oggi ci troviamo a dover affrontare una nuova battaglia per l’individuazione e l’insediamento della nuova discarica provinciale.
E’ ora che torniamo a riaprire le finestre, a permettere alle famiglie una vita sociale sana ed all’aria aperta per tutto il territorio comunale, sappiamo tutti come sono andate a finire le promesse di un’aria salubre intorno agli impianti dei rifiuti Saf, Mad ecc. del basso Lazio, e non dobbiamo permettere che quell’esperienza negativa sia ripresa dal nord della Ciociaria, Ferentino con le sue zone tipo Colle San Pietro, Roana, Stazione, Cartiera, già gridano vendetta per la situazione attuale, con una nuova discarica sarebbe come staccare la spina ad un malato terminale".
"La nostra città - prosegue Berretta - deve assolutamente affrontare la problematica del ciclo dei rifiuti, una gestione che fa acqua sia sotto l’aspetto ambientale che monetario, una differenziata ferma al 38% circa, con una  tassa rifiuti ai massimi storici, gli sforamenti delle PM10, il fiume Sacco ed i suoi affluenti, gli incendi di fabbriche e capannoni, i miasmi della zona stazione, la soluzione non è di certo una discarica provinciale dietro il portone di casa, un sindaco ed i suoi assessori inadempienti su tutto il fronte. Il sindaco Pompeo venga a riferire in Consiglio comunale su questa scellerata scelta, per la quale diremo "no", senza se e senza ma".


TI POTREBBERO INTERESSARE

Una interrogazione a risposta scritta ed urgente per chiedere conto della convenzione riguardante l'attività estrattiva in località Sigillo di Ferentino; a scriverla e a recapitarla al sindaco di Ferentino Antonio Pompeo e al presidente del consiglio comunale è stato il consigliere di Democraticamente Ferentino Maurizio Berretta; si legge nella interrogazione di Berretta:
Il consigliere comunale di opposizione Maurizio Berretta, capogruppo di Democraticamente Ferentino, ha presentato una interrogazione a risposta scritta e urgente al primo cittadino Antonio Pompeo sul personale impegnato dalla ditta Lavorgna s.r.l. unipersonale affidataria del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e dei servizi connessi di igiene urbana. Ecco il testo completo dell’interrogazione:
Di seguito riportiamo la risposta del sindaco di Ferentino Antonio Pompeo alla nota del consigliere comunale Maurizio Berretta pubblicata oggi sul nostro giornale:
Rifiuti e Bollette TARI, per Maurizio Berretta (Lega) "Ferentino è ormai una città senza controllo"
La vicenda, ritenuta “indecorosa” dagli stessi firmatari e tornata alla ribalta da alcune settimane, relativa alla rimozione della Statua di San Pietro Celestino un tempo ospitata a piazza Duomo e oggi “abbandonata" in un deposito/discarica, torna oggi alla ribalta con la lettera inviata da tutti e quattro i consiglieri all’opposizione – Maurizio Berretta, Gianni Bernardini e Marco Valeri – al primo cittadino Antonio Pompeo.