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Gemellaggio la città di Gniezno (e relativi costi): la nota del dott. Nello Di Giulio, consigliere di minoranza con il gruppo "Anagni cambia Anagni"

8 giugno 2019

Riceviamo e pubblichiamo, di seguito, una nota inviata a questa redazione dal dott. Nello Di Giulio, consigliere comunale all'opposizione con il gruppo "Anagni cambia Anagni". Ringraziamo il dott. Di Giulio per averla condiviso con la nostra redazione e con i nostri lettori:

Un gemellaggio tra città significa scoprire, condividere e valorizzare elementi comuni. Significa, pertanto, conoscere la storia, le tradizioni ed il sociale di luoghi che, seppur fisicamente distanti, sono caratterizzati da identità e sensibilità similari. Necessario, probabilmente, comprenderne anche le dinamiche amministrative e di sviluppo per coglierne elementi dinamici di crescita eventualmente replicabili e modulabili nelle rispettive realtà.
Un gemellaggio, con quanto sopra, si manifesta nella promozione di una rete culturale, sociale e di rapporti economici che produce valore aggiunto per i cittadini, anche in luogo delle ricorrenti propensioni celebrative dei rappresentanti politici.
 Ed allora di Gniezno, con i suoi settantamila abitanti a 50 km dalla nobile Poznan, quanti anagnini dopo 25 anni di gemellaggio ne conoscono caratteristiche,  storia ed opportunità?
Eppure, leggiamo sui social di questi giorni, tutti idealmente indaffarati a festeggiare la prossima ricorrenza di calendario del gemellaggio!  
Importante, dopo un quarto di secolo, domandarsi almeno quante gite studentesche registriamo ogni anno provenienti da Gniezno, od anche verso Gniezno.
Eppure di viaggi di amministratori quasi un andirivieni!
Ed allora le risposte giuste dovrebbero arrivare, ad esempio, su:
Quante spedizioni di panpepato o vini o oli di qualità  di produttori anagnini partono ogni anno verso Gniezno, il suo ampio voivodato e verso la Polonia?
Quale offerta di pacchetti turistici agevolati per i nostri che scelgono Gniezno per visitarla e viverla, così come Poznan, capitale medievale della Polonia,  o il resto del Paese?
E cosa si è promosso o si promuove per i polacchi che potrebbero soggiornare ad Anagni per visitare anche la Ciociaria, la città di Roma e dintorni? Forse i tanto discussi costi di gestione di un gemellaggio oltre confine sarebbero giusta cosa se esso fosse realmente valorizzato ad occasione di sviluppo di relazioni utili e concrete per la  città gemellata, la sua provincia, il suo Paese. 
Il turismo polacco in provincia di Frosinone è il primo in ordine di numeri per via della presenza di Montecassino ed Anagni si colloca giusto a metà strada tra Roma  e la città di Cassino; una grande santa anagnina (Sant'Oliva) è da secoli venerata in Polonia ed il suo culto è stato  fortemente rinsaldato di recente per opera di rispettive diocesi. Eppure, ciononostante, nelle strade di Anagni si vedono tanti turisti polacchi quanti quelli giapponesi!

La strada per dar senso compiuto a 25 anni di gemellaggio con la città di Gniezno è probabilmente d'altra natura e, purtroppo o per fortuna, ancora tutta da percorrere.


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