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Pasticcio nell'invio delle convocazioni al consiglio comunale; Fabrizio Martini (Fiuggi Civica): "la mia inviata per sbaglio ad un omonimo di San Casciano in Val di Pesa; questa disorganizzazione non porterà a nulla di buono"

4 maggio 2019

Proteste vibranti e una richiesta di intervento al prefetto di Frosinone Ignazio Portelli: Fabrizio Martini, già primo cittadino nella città termale e, oggi, battagliero rappresentante dell'opposizione in consiglio comunale nella fila della compagine di Fiuggi Civica non ci sta e chiede che venga fatta piena luce su quanto accaduto nei giorni scorsi in occasione dell'invio delle convocazioni per la seduta di consiglio comunale del 27 aprile. "Sono stato escluso dall'ultimo Consiglio Comunale, completamente irregolare poiché la mia convocazione è finita sull’e-mail di un omonimo toscano, residente a San Casciano in Val di Pesa, il quale avrà forse anche letto con interesse tutta la documentazione inviata a corredo", scrive Fabrizio Martini in una nota inviata a questa redazione. "Ho fatto presente l’irregolarità per tempo e ho chiesto di riconvocare il Consiglio, ma il Presidente Nicola Della Morte ed il Segretario Generale Raffaele Allocca hanno fatto svolgere la riunione come se nulla fosse accaduto, pur sapendo che gli atti deliberati sarebbero stati tutti annullabili, compreso il Bilancio di Previsione".
Un'altra richiesta, spiega ancora Martini, è stata nuovamente inviata lunedì 29 aprile per chiedere di annullare gli atti e di riconvocare il Consiglio, mettendo a conoscenza dei fatti anche il Prefetto. "Questo - spiega l'ex sindaco - ha provocato una reazione scomposta ed offensiva dei due diretti responsabili, i quali, oltre ad insultarmi, hanno anche dichiarato in due successive lettere un po’ di cose false, evidentemente pensando così di intimidirmi e di cambiare le carte in tavola. A mia memoria non era mai successo nel Comune di Fiuggi un pasticcio del genere, forse perché mai ci si è trovati con un Segretario presente due mezze giornate a settimana e con il primo servizio, cioè l’ufficio che segue il Consiglio, diretto alle stesse condizioni sempre da Allocca, che ha quindi un doppio incarico e segue anche altri Comuni. Sottovalutare l’organizzazione di certi uffici è un grave errore che sta commettendo questa Amministrazione, una leggerezza che oltre al caos e a nuovi contenziosi, non porterà nulla di buono: i fatti di questa settimana ne sono la prova provata! Per continuare nella proposta, finora sempre poco ascoltata, oltre a ricollocare sul primo servizio un funzionario a tempo pieno, c’è ormai bisogno di aggiornare il Regolamento del Consiglio e di dotare i Consiglieri Comunali e i dipendenti di una PEC personale, perché diversamente la tanto decantata tracciabilità delle comunicazioni in entrata ed in uscita dall’Ente rimarrà una ridicola fantasia, buona per incantare qualche ingenuo credulone".

 

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